Caccia e pesca con guanti e mascherina: l'ordinanza di Toma che consente gli spostamenti

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Il provvedimento n. 25 del governatore, tra l'altro, proroga fino al 17 maggio anche la possibilità di curare gli orti e gli impianti di balneazione, purché nel rispetto di specifiche prescrizioni


CAMPOBASSO. Proroga fino al 17 maggio per le attività di cura degli orti. Lo ha stabilito il governatore Toma con propria ordinanza n. 25 del 2 maggio, con la quale, di fatto, ha prolungato gli effetti di una precedente ordinanza, la n. 21 del 15 aprile scorso, con la quale aveva ammesso lo spostamento - all’interno del proprio comune o verso altri - per lo svolgimento di attività agricole destinate all’autoconsumo familiare. Un provvedimento, il n. 21, con il quale veniva riconosciuto lo stato di necessità anche nell'attività agricola, ma regolando eventuali abusi al fine di evitare la possibile diffusione del contagio del coronavirus. Andare in campagna, dunque, è  tuttora possibile solo una volta al giorno e al massimo da due componenti per nucleo familiare e rappresenta un'estrinsecazione del diritto alla libertà alimentare. Un provvedimento, questo adottato oggi, sollecitato anche dalla consigliera regionale del Pd Micaela Fanelli.

Proroga fino al 17 del mese anche per un'altra ordinanza, la n. 22 del 17 aprile, con la quale invece il governatore aveva rilevato l’esigenza, da parte dei balneatori, di avviare tempestivamente i lavori di sistemazione e di allestimento delle spiagge e degli stabilimenti, in vista dell’inizio della stagione balneare, a garanzia della ripresa dell’operatività di un settore strategico per l’economia della regione. Di qui la decisione, con riferimento specifico agli stabilimenti balneari e alle concessioni demaniali marittime, che consentiva lo svolgimento di interventi di manutenzione, sistemazione, pulizia, installazioni e allestimenti delle spiagge, senza esecuzione di modifiche o nuove opere, purché gli stessi fossero svolti all’interno dell’area in concessione. Tali attività sono ammesse solo per i titolari, il personale dipendente o terzi delegati esclusivamente per lo svolgimento degli interventi succitati.

All'interno dell'ordinanza odierna, infine, viene anche consentito lo spostamento, all'interno del territorio regionale, per l'esercizio delle attività di pesca e di caccia (ivi compresa l’attività di addestramento dei cani). Attività, queste, che potranno essere effettuate non più di una volta al giorno, nella fascia oraria compresa tra le ore 6 e le 20; da massimo due componenti per nucleo familiare; rispettando  nei confronti delle altre persone il distanziamento di almeno due metri; utilizzando i dispositivi di protezione individuale (mascherina e guanti). Il provvedimento relativo all'attività di pesca sportiva, ai fini del sostentamento, era stato sollecitato anche dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Valerio Fontana e Angelo Primiani.

Gli effetti dell'ordinanza n. 25 saranno validi fino al 17 maggio.

 

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