Rimpasto di Giunta, il Pd a Toma: non perda un’altra occasione e nomini una donna assessore

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L’appello dei vice segretari dem Maricetta Chimisso e Giovanna Viola, dopo il varo di un nuovo esecutivo a quattro, anche questo senza presenze femminili


CAMPOBASSO. Nominare assessore esterno una donna, per attuare concretamente la parità di genere anche in Molise. E’ quello che chiedono i vice segretari del Pd Maricetta Chimisso e Giovanna Viola, in un appello al governatore del Molise Donato Toma. Ricordando le fasi del rimpasto, che ha portato al varo della Giunta bis: tutti confermati tranne l’esterno in quota Lega Luigi Mazzuto, col capo della segreteria Maurizio Tiberio unico assessore nella fase ‘ponte’.

“La ‘questione’ Molise – hanno dichiarato Chimisso e Viola - è arrivata anche alla ribalta nazionale, considerando che il nostro governatore ha azzerato la sua giunta alla vigilia della discussione sul bilancio, adducendo motivazioni di carattere politico-organizzativo. Fin da subito, invece, la scelta era sembrata quanto mai inopportuna, soprattutto in considerazione del fatto che stiamo vivendo la più grande crisi economica-sociale dal dopoguerra. In Molise ci siamo ritrovati ad assistere ad un uso utilitaristico della norma, dato che l’azzeramento ha avuto come unico obiettivo quello di riequilibrare asset politici e provare a sedare le ormai note beghe di maggioranza”.

Le due dem hanno quindi ricordato le dichiarazioni fatte dal presidente della Regione in occasione della Festa delle donne, con il passaggio politico sulla necessità di implementare “nell'azione di governo il sostegno ai bisogni e alle necessità del genere femminile, il cui contributo è un pilastro portante nella costruzione di una società migliore’.

“Se quelle parole fossero radicate nella sua azione politica – hanno rimarcato ancora Chimisso e Viola - Toma avrebbe potuto ricorrere ad un assessore esterno, nominando una donna. In soli 24 mesi, abbiamo avuto già due assessori esterni: nel ‘Toma uno’, Luigi Mazzuto e nella giunta ‘ponte’ il capo segreteria del presidente. Ci chiediamo perché il nostro Presidente non possa nominare un assessore esterno donna”.

“Caro presidente – hanno affermato ancora - abbiamo perso tutti già tante occasioni: in Consiglio regionale non avete voluto approvare la modifica che avrebbe emendato lo Statuto, per la corretta applicazione delle norme riguardanti la parità di genere, siamo l’unica regione di Italia che non ha donne in Giunta, siamo stati lentissimi ad attivare la commissione regionale di Pari opportunità.  Questa ulteriore mancanza andrà sottolineata anche nella mozione di sfiducia, che verrà prossimamente presentata in Consiglio regionale”.

“Il Partito Democratico si è già ampiamente battuto, impugnando i decreti di nomina e presentando un ricorso, mai valutato e discusso.  Spesso non si può attendere il cambio di mentalità, ci appelliamo al principio della coerenza. Presidente dia seguito alle sue parole – hanno concluso Chimisso e Viola - e metta in atto un cambiamento che per la nostra regione sarebbe un vero cambio di passo, nella direzione della parità di genere”.

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