Coronavirus, Manzo incalza Toma: servizi territoriali per disabili ancora sospesi

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Il M5S in Consiglio regionale ha presentato una interrogazione al governatore per conoscere quali interventi ha inteso o intende attivare la Regione in proposito


Servizi sanitari territoriali, dedicati in particolare ai soggetti con disabilità, sospesi. Ed ecco che il gruppo in Consiglio regionale del Movimento Cinque Stelle ha presentato una interrogazione ad hoc indirizzata al governatore del Molise.
Ad annunciarlo la portavoce Patrizia Manzo con una nota.
“Per avere contezza degli interventi non differibili attivati in favore delle persone con disabilità ad alta necessità di sostegno sanitario, per verificare se siano stati predisposti i piani territoriali per la riattivazione delle attività per le persone con disabilità - spiega la consigliera del M5S - io e i miei colleghi del gruppo abbiamo protocollato questa mattina un'interrogazione urgente indirizzata al presidente Toma”.

“Come è noto, con legge 13 del 2014, - prosegue - la Regione Molise ha disciplinato il sistema integrato di interventi e servizi sociali, strumento primario per promuovere e garantire i diritti di cittadinanza sociale, la qualità della vita, l’autonomia, le pari opportunità, la non discriminazione, la coesione sociale, la costruzione di comunità solidali, l’eliminazione e la riduzione delle condizioni di disagio e di esclusione. Una normativa che oggi non può essere appieno efficace per le limitazioni derivanti dall’emergenza sanitaria e che si abbatte su donne, uomini, bambini e famiglie. Vite sospese, con il peso di un doppio isolamento, derivante dalla propria situazione di difficoltà e dalle restrizioni ad ogni gesto normale di una quotidianità già complicata.

Il ‘Cura Italia’ - ribadisce la Manzo - ha previsto la possibilità che l’azienda sanitaria attivi 'interventi non differibili in favore delle persone con disabilità ad alta necessità di sostegno sanitario, ove la tipologia delle prestazioni e l'organizzazione delle strutture stesse consenta il rispetto delle previste misure di contenimento'. In più, il Dpcm del 26 aprile ha specificatamente previsto che l’attivazione di piani territoriali, adottati dalle Regioni, per consentire le attività sociali e socio sanitarie 'erogate dietro autorizzazione o in convenzione, comprese quelle erogate all'interno o da parte di centri semiresidenziali per persone con disabilità, qualunque sia la loro denominazione, a carattere socio-assistenziale, socio-educativo, polifunzionale, socio-occupazionale, sanitario e socio-sanitario' assicurando, attraverso eventuali specifici protocolli, il rispetto delle disposizioni per la prevenzione dal contagio e la tutela della salute degli utenti e degli operatori.

Disposizioni chiare - conclude la portavoce del MoVimento 5 Stelle - che al momento non mi risulta abbiano trovato applicazione sul territorio regionale, contribuendo come è evidente ad una sospensione di diritti per un’ampia fascia di persone alle quali viene negato, da mesi, ogni sostegno e supporto".

 

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