Gam: la vertenza infinita. Nessuna certezza all'orizzonte tranne la cassa integrazione

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Si attendono ancora proposte ufficiali di imprenditori interessati a rilanciare la filiera avicola nell’area matesina. Intanto c’è la possibilità di utilizzare 18 mesi di ammortizzatori Covid per interrompere la cassa straordinaria, prolungando il periodo di sostegno al reddito dei lavoratori, sempre più rassegnati


CAMPOBASSO. 18 settimane di cassa integrazione Covid per interrompere quella straordinaria, sperando che in questo ulteriore arco di tempo arrivi la cosiddetta manna dal cielo, ovvero una soluzione per rilanciare la filiera avicola nell’area del Matese. E’ questa la proposta lanciata nel corso dell’ultimo vertice tenuto fra regione, organizzazioni sindacali di categoria e governance della Gam.
L’ipotesi è stata confermata alla nostra testata dal governatore Toma che sta seguendo direttamente l’annosa vertenza.
I rappresentati dei lavoratori sono tornati a ribadire che a loro ciò che interessa maggiormente non è la cassa integrazione ma bensì la prospettiva di tornare a lavorare. Da questo punto di vista, nonostante l’area di crisi complessa, poco o nulla di concreto si è mosso in questi mesi e l’unica certezza al momento è rappresentata dalle misure assistenzialiste dello Stato.
Sul fronte produzione interesse alla riattivazione del macello sarebbe stato manifestato da una cooperativa di allevatori (la cosiddetta Tripla A) che, come riporta Primo Piano Molise, vorrebbe realizzare ex novo un macello con il contributo di stakeholders nazionali, anche se proposte ufficiali a Palazzo Vitale ancora non ne sono arrivate.

 Iscriviti al nostro gruppo Facebook ufficiale 

isNews è anche su Telegram: clicca qui per iscriverti 

Per ricevere le nostre notizie su Whatsapp, invia ISCRIVIMI al numero 3288234063 e salvalo in rubrica!