Isernia, l'outing degli 'sporcaccioni': colpa nostra. Ecco perché abbiamo lasciato bottiglie e cartacce

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I ragazzi del ‘degrado isernino’ hanno responsabilmente provveduto a ripulire piazza X settembre: “Chiediamo scusa e mettiamo a posto, ma qui non c’è nemmeno un cestino”. GUARDA IL VIDEO sul profilo Instagram di isNews


ISERNIA. Ha suscitato molto clamore su Facebook, il nuovo tribunale sociale dove gli utenti sono giudici giuria e boia di ogni cosa, la foto pubblicata in un gruppo domenica mattina da alcuni cittadini che ritraeva i postumi del primo sabato di Fase 2 a Isernia: cartacce, bottiglie di birra e di vino imbrattavano il monumento di piazza X Settembre. Immediate le reazioni d’indignazione degli isernini– simili a quelle di alcuni giorni fa riguardanti la piazzetta dell’Ignazio Silone – cui hanno fatto seguito le dichiarazioni di alcuni esponenti della politica locale: da un lato l’assessore Domenico Chiacchiari che paventa provocatoriamente una chiusura dei bar alle 21, dall’altro la difesa dei commercianti da parte della consigliera Francesca Bruno che invece chiede maggiori controlli per impedire comportamenti scorretti. Anche Federimprese Molise è intervenuta, definendo la provocazione di chiacchiari "una vera follia".

Intanto, alcuni degli ‘sporcaccioni’ si sono fatti spontaneamente avanti, non con le parole ma con i fatti. Dopo il divertimento di sabato sera, magari un po’ sopra le righe, i ragazzi - resisi conto di aver sbagliato – si sono rimboccati le maniche e hanno dedicato la domenica a ripulire la piazza e il monumento dall’immondizia che loro stessi avevano lasciato: un atto dovuto, direbbe qualcuno, una dimostrazione di responsabilità secondo qualcun altro. Basti pensare che, dopo, si sono dedicati anche agli altri vicoli e hanno coperto quasi tutto il centro storico, come a volersi 'sdebitare' per il loro comportamento.

Ma nella loro presa di coscienza hanno anche deciso di lanciare un piccolo messaggio. Con un breve video nel quale uno dei ragazzi mostra i ‘lavori in corso’ – nel rispetto delle norme di sicurezza, peraltro – spiegano che hanno capito l’errore e hanno deciso di rimediare assumendosi le proprie colpe, ma al tempo stesso chiedono un intervento da parte dell’amministrazione per dotare la piazza di cestini per i rifiuti, data la grande affluenza di persone che eleggono il monumento a luogo di ritrovo per una chiacchiera all’aperto e – perché no – un bicchiere in amicizia. Nel rispetto delle regole e del decoro urbano, i ragazzi spiegano: “Ci siamo presi le nostre responsabilità e abbiamo voluto rimediare, speriamo che tutti sappiano fare altrettanto”.

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