Click Day, D’Ambrosio dice no: tuteliamo le aree interne dove manca la banda larga

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Il coordinatore provinciale di Italia Viva si scaglia contro queste procedure chiedendo a Regione e Governo di adottare altri criteri di selezione


CAMPOBASSO. L'uscita dal Covid 19 sta evidenziando una tematica che, secondo i rappresentanti molisani di Italia Viva, “svantaggia tutte le aree interne del Paese, tra cui quelle del Molise”: i bandi a Click day. Di fondo, la procedura – completamente telematica – ‘premia’ chi ha il dito più veloce ma soprattutto necessita di una connessione internet perfettamente funzionante. “Una procedura – sottolineano da Italia Viva Molise – che ha creato rabbia e sconcerto in tutta Italia. Utilizzata non soltanto in bandi nazionali ma anche in quelli regionali del Molise, dove purtroppo il digital divide la fa ancora da padrone. È quello che è successo alle 205.676 aziende umiliate con il Click day di Invitalia per i rimborsi delle spese per i dispositivi di protezione ai lavoratori, nell'ambito dell'impresa sicura”.

Il coordinatore provinciale di Italia Viva Donato D'Ambrosio afferma con forza il suo no a queste procedure, chiedendo a Regione e Governo di adottare altri criteri di selezione. "Basta bandi con i Click day - scrive - sia a livello nazionale che regionale. Il motivo è semplice. Non tutta l'Italia e non tutta la Regione Molise ha la stessa connessione internet. Bando Invitalia, bandi nazionali non possono essere fatti con i Click day perché non tutti hanno la banda larga. Le aree interne dell'Italia e del Molise in particolare come sempre sono danneggiate. Ad esempio, esistono il bar, il salone di parrucchiera, il ristorante e il negozio al dettaglio delle metropoli ed esistono quelli delle aree interne. Sono attività che fanno le stesse cose, ma quelle delle aree interne diventano di serie B perché non usufruiscono della stessa connessione internet”, spiega D’Ambrosio.

“Va quindi rivista la modalità di accesso ai bandi, a livello nazionale ma soprattutto a livello regionale – continua l’esponente di Italia Viva - perché la velocità che c'è a Campobasso non c'è nelle altre parti del Molise. Non tutte le aziende, anche nella nostra realtà, hanno le stesse possibilità di giocarsi la partita con i famosi bandi. Arriverà sempre chi ha la connessione più veloce. Oppure le piccole aziende devono rivolgersi a società, pagandole ovviamente, che gli fanno il famoso Click day perché sono velocissime in tutta la stesura e la compilazione, ma bisogna anche pagarle perché si può utilizzare la connessione ultraveloce. Le modalità di selezione non possono continuare ad essere queste. Ci vuole un cambio di passo molto rapido che permetta le stesse opportunità di sopravvivenza alle piccole aziende delle aree interne, rispetto a una realtà concorrenziale della grande città".

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