Coronavirus e abbonamenti dei trasporti non utilizzati. Fanelli: proroga a garanzia dei pendolari

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Presentata una mozione in Consiglio regionale, per chiedere l’applicazione in Molise di una delle indicazioni contenute nel Decreto Rilancio


CAMPOBASSO. Permutare in nuovi titoli di viaggio gli abbonamenti del trasporto pubblico locale, acquistati nel mese di marzo ed aprile dai viaggiatori molisani e non utilizzati a causa del lockdown.

Lo chiede, con una mozione indirizzata al governatore Donato Toma, il capogruppo del Pd alla Regione Micaela Fanelli.

“Un atto di correttezza e giustizia nei confronti dell’utenza, che reclamiamo sin dall’inizio della pandemia – ha spiegato la dem – oggi previsto a livello nazionale dall’articolo 215 del Decreto Rilancio, che ha introdotto la misura di rimborso dei costi sostenuti per l’acquisto di abbonamenti di viaggio, per servizi ferroviari e di trasporto pubblico”.

Il DL 34, infatti, dispone che le aziende erogatrici di servizi di trasporto ferroviario ovvero di servizi di trasporto pubblico locale, possano, nei confronti degli aventi diritto al rimborso, o emettere voucher di importo pari all'ammontare del titolo di viaggio da utilizzare entro un anno dall'emissione, ovvero scegliere per il prolungamento della durata dell’abbonamento, per un periodo corrispondente a quello durante il quale non ne è stato possibile l'utilizzo.

“Una misura che non colpisce le aziende affidatarie del servizio – ha precisato Fanelli – che vanno garantite nei mancati guadagni di questi ultimi mesi dall'attuazione delle disposizioni normative nazionali e regionali e che a loro volta devono garantire i compensi dei lavoratori. Come fanno la stragrande maggioranza delle aziende, anche in Molise e come invece continuano a non fare alcune, a cui rivolgiamo la nostra attenzione, ribadendo la richiesta del rispetto delle regole che non possono essere invocate solo per quanto riguarda l'avere, ma anche per quanto concerne il dare. Per uno o due imprenditori che infatti continuano a non onorare gli impegni, non possono pagare anche in termini di immagine tutti”.

“Ora ha continuato la consigliera del Pd - è il momento di tutelare i tanti pendolari e gli studenti, con la Regione che deve farsi garante della corretta applicazione della norma nazionale. Per questo, chiediamo a Toma di illustrare tempi e modi della restituzione”.

“Infine – ha concluso Micaela Fanelli – dopo l’incontro tra il governatore e i sindacati dei trasporti, restiamo in attesa delle azioni che Palazzo Vitale si è impegnato ad attuare, per assicurare il pagamento tempestivo degli stipendi agli autisti e ai lavoratori. Ma anche di sapere come sarà organizzato a settembre, con la ripresa di tutte le attività ordinarie, il trasporto degli studenti, per garantire disponibilità e sicurezza delle corse”.

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