Caos sanità, Giustini tuona con l’Asrem: sulla programmazione decido io. E a Larino tutti in piazza per il Covid hospital

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I comitati in strada per difendere la scelta di un centro di Malattie Infettive al Vietri. Lettera di fuoco del commissario alla Sanità al dg Florenzano: sugli investimenti per interventi edilizi o tecnologici i rilievi mossi non hanno fondamento, la Regione è commissariata. Facciolla annuncia la richiesta di un Consiglio regionale monotematico sull’ospedale frentano


di Pasquale Bartolomeo

LARINO. Tutti in piazza, circa in 300, per la manifestazione organizzata dal Forum in difesa della sanità pubblica e di qualità e dai comitati ‘Basso Molise per il Bene Comune’ e ‘Civico Frentano’, in programma dalle 18 nel piazzale antistante l’ospedale Vietri di Larino.

manifestazione larino4Cittadini da ogni parte della regione hanno partecipato per rivendicare il diritto alla salute e far sentire la propria voce, forte e chiara, alle istituzioni politiche chiamate a decidere: presenti anche i rappresentanti dei comitati ‘Beni Comuni Veneziale’ di Isernia, con in testa il primario del Pronto Soccorso pentro Lucio Pastore, il comitato San Timoteo di Termoli, Voglio Nascere a Termoli, Termoli Bene Comune.

Numerosi anche i politici, di ogni colore, presenti per rivendicare la necessità del Covid hospital, considerato una risorsa per l’intera sanità regionale: dall’ex parlamentare del Pd Laura Venittelli, al senatore M5s Fabrizio Ortis, ai consiglieri regionali Michele Iorio, ai Dem Vittorino Facciolla e Micaela Fanelli e a quelli pentastellati Andrea Greco, Valerio Fontana e Vittorio Nola. Immancabili gli amministratori locali: dal ‘padrone di casa’, il sindaco larinese Pino Puchetti, ai colleghi di Montorio dei Frentani, Santa Croce di Magliano, Bonefro, Ururi.

manifestazione larino2Una manifestazione che segue l’incontro ad hoc di stamani, a Termoli, da cui è emerso un forte consenso trasversale alla proposta portata avanti dal commissario alla Sanità Angelo Giustini, per la quale c’è tempo fino al prossimo 17 giugno per presentare un progetto di fattibilità al Ministero della Salute.

Particolarmente pungente l’intervento di Greco, che torna ad affondare il coltello nelle scelte politiche in materia di sanità, a suo dire suggerite direttamente da Pozzilli (sede del Neuromed), ovvero dall’europarlamentare Aldo Patriciello ai vari governatori di turno.

manifestazione larinoIl segretario regionale del Pd Facciolla, invece, annuncia la presentazione di una richiesta di convocazione di seduta monotematica del Consiglio regionale sulla sanità e sul Vietri, con contestuale proposta per indirizzare i 25 milioni di euro di fondi del governo previsti nell’ambito del Decreto Rilancio sull’ospedale di Larino. Soldi da investire nell’acquisto di attrezzature e macchinari e creare, oltre all’ormai noto centro di Malattie Infettive, anche un polo di riabilitazione che possa dare ancora più ampia prospettiva alla sanità bassomolisana.

manifestazione larino1Ma a fare ancor più rumore è la lettera, di fuoco, con la quale il commissario Giustini replica al direttore generale Asrem Oreste Florenzano in merito a chi ha la competenza di decidere in materia di programmazione sanitaria regionale. Tutto era cominciato con il generale che, lo scorso 3 giugno, aveva affidato formale incarico esplorativo al direttore sanitario del Distretto sanitario di Termoli Giovanni Giorgetta per il progetto di fattibilità da inviare al ministero della Salute entro il 17 giugno, specificando che il dirigente avrebbe potuto avvalersi dell’ausilio di figure tecniche di sua fiducia. Una lettera cui era seguita una piccata risposta di Florenzano e della direttrice sanitaria Asrem Maria Virginia Scafarto, in cui veniva ribattuto che “le funzioni di gestione complessiva dell’azienda e le relazioni istituzionali esterne fanno capo al direttore generale dell’Asrem”. Pertanto, secondo Scafarto e Florenzano, il commissario si sarebbe “impropriamente rivolto” al direttore del distretto di Termoli, che in alcun modo “potrà procedere alla realizzazione della progettazione di un ospedale Covid”.

Passano 48 ore e Giustini non le manda a dire: la controreplica è un’autentica strigliata, in cui viene detto senza mezzi termini che a decidere, in materia di sanità, è il commissario, che piaccia o no. “Non Le sfuggirà - si legge nella missiva di Giustini a Florenzano – che la riferita programmazione regionale alla quale l'operato del Direttore generale Asrem deve uniformarsi, stante l'attuale gestione commissariale, sia rappresentata e/o sostituita dalle direttive che promanano dall'organismo commissariale”. Pur auspicando una collaborazione da parte del vertice Asrem nella redazione del progetto di fattibilità da inviare al ministero sul Covid Hospital di Larino, il generale Giustini rimarca come “è di stretta competenza della struttura commissariale la programmazione degli investimenti per interventi edilizi e/o tecnologici, nel rispetto della legge e delle misure di razionalizzazione ed efficientamento del patrimonio immobiliare, per cui non sono ammissibili diverse valutazioni e/o progettazioni dell'Azienda sanitaria, salvo la condivisione con la Struttura Commissariale”.

Uno scontro durissimo, dunque, che fino al 17 giugno, siamo certi, riserverà ancora molti colpi di scena.

 

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