Proroga cassa integrazione e reddito di emergenza: tutte le novità del Decreto Rilancio

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L’Inps fornisce le informazioni necessarie per l’accesso ai benefici introdotti dal Governo per far fronte alla crisi legata all’epidemia da Covid


L’Istituto nazionale di previdenza ha pubblicato sul proprio sito internet un documento che riepiloga le principali novità relative alla disciplina dei trattamenti a sostegno del reddito (Cassa integrazione ordinaria e Assegno di solidarietà dei Fondi di solidarietà e del Fondo di integrazione salariale) introdotte dal cosiddetto decreto Rilancio.
Ed ecco che le più importanti innovazioni riguardano:la possibilità di chiedere un ulteriore periodo di 5 settimane con la causale COVID-19 nazionale, con una procedura più snella rispetto al passato; l’introduzione di termini più stringenti per l’invio delle istanze con previsione di una penalizzazione nei casi in cui la domanda sia presentata oltre il termine stabilito;la concessione dell’assegno per il nucleo familiare ai beneficiari dell’assegno ordinario a seguito della sospensione o riduzione dell’attività lavorativa in conseguenza dell’emergenza da COVID-19;la previsione che le ulteriori 5 settimane di Cassa integrazione in deroga vengano autorizzate direttamente dall’Inps, a cui andranno presentate le domande a partire dal 18 giugno. Nei prossimi giorni, l’Inps emanerà le specifiche circolari che regoleranno i vari aspetti della disciplina introdotta dalla nuova normativa.

Non è tutto. Sempre l’Istituto informa che è necessaria una DSU valida per ottenere il Reddito di Emergenza, in quanto l’esame delle prime richieste di REm ha evidenziato come numerose domande siano prive di una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU, appunto) valida. L’Inps in una propria circolare è precisato che fra i requisiti richiesti al momento della presentazione della domanda, in aggiunta a quelli socio-economici previsti dalla legge, è indispensabile la presenza di di tale documento. In mancanza, l’istanza non potrà essere accolta e sarà quindi necessario produrre una DSU e, successivamente, una nuova domanda di REm.
Le domande possono essere presentate entro e non oltre il 30 giugno 2020, attraverso i seguenti canali:-online, dal sito www.inps.it, autenticandosi con PIN, SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di livello 2, CNS (Carta Nazionale dei Servizi) e CIE (Carta di Identità Elettronica);-tramite i servizi offerti dai Patronati.

 

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