Consiglio regionale, attacco a Toma. La maggioranza non c’è, passa mozione del M5s

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Calenda e Romagnuolo ancora una volta mettono lo sgambetto al governatore. L’appello di Greco al governatore: “Prenda atto che non ha più i numeri”. Intanto prevista per il 15 giugno la convocazione di una seduta monotematica sull'ospedale Covid a Larino


di CARMEN SEPEDE

CAMPOBASSO. La maggioranza non c’è, il governatore del Molise Donato Toma va sotto oggi in Consiglio regionale sul voto di una mozione del M5s sulla FinMolise e la gestione dei fondi pubblici su incarico della Regione.

Mozione approvata con 11 voti favorevoli a 9, con le consigliere di centrodestra Mena Calenda, Aida Romagnuolo e Michele Iorio che hanno votato insieme a pentastellati e dem, approfittando anche di qualche assenza tra i ‘banchi’ (virtuali) della maggioranza.

Il segno è che i rapporti di forza a Palazzo D’Aimmo sono cambiati, dopo il braccio di ferro tra lo stesso Toma e sei consiglieri di maggioranza (Micone, Cefaratti, Calenda, Romagnuolo, D’Egidio e Di Lucente), firmatari del documento nel quale hanno chiesto al governatore di congelare la nomina del quinto assessore. Una casella che Toma, dopo l’incontro con Matteo Salvini, aveva ribadito di voler riassegnare alla Lega, mentre salivano le quotazioni di Alberto Tramontano e Alessandro Pascale. 

“Presidente, prenda atto che non ha più la maggioranza”, immediata la provocazione politica del capogruppo del M5s Andrea Greco.

“Io non mi tiro certo indietro, se vado via io andate via tutti”, la replica ironica di Toma, che ha poi risposto in maniera stizzita alla provocazione di Greco, “non vorrei la sua fosse una fuga”, al suo annuncio di dover lasciare la seduta per partecipare alla Conferenza straordinaria Stato-Regioni. “Non le permetto di fare insinuazioni, siamo istituzioni, qualcuno prima di me per non partecipare alle riunioni che contano ha perso il cappello e non è quello che voglio fare io”.

Intanto, con la presentazione di due richieste, una firmata dal gruppo del M5s e una dai consiglieri del Pd Fanelli e Facciolla, oltre che da Iorio, Romagnuolo e Calenda, sono state formalizzate le richieste di convocazione di un Consiglio regionale monotematico sull’ospedale Covid a Larino. Riunione che si svolgerà il 15 giugno, come ha anticipato il presidente del Consiglio Salvatore Micone.

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