Altro che Covid Hospital: l'Asrem continua a smantellare il Vietri e il sindaco chiama i carabinieri

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Il fatto è avvenuto questa mattina. Mentre il primo cittadino frentano Puchetti e il commissario ad acta  Giustini erano impegnati a Campobasso per l’elaborazione del progetto di fattibilità sul centro Covid, sono state prelevate altre apparecchiature dal laboratorio analisi dell'ospedale larinese per essere trasferite al San Timoteo di Termoli. Il sindaco si è rivolto alla forze dell’ordine: “Non è la prima volta che accadono fatti di questo tipo. E’ la conferma che l’Asrem sta remando in una direzione opposta alla nostra”


CAMPOBASSO-LARINO. La percezione che il destino di ciò che resta dell’ospedale Vietri di Larino sia ormai segnato, appare sempre più evidente, alla luce dei provvedimenti che in sordina i vertici Asrem stanno adottando.

L’intenzione ai piani alti di via Ugo Petrella, come è apparso evidente da subito, non solo non è quella di riattivare il nosocomio frentano in funzione della destinazione della struttura sanitaria a Centro Covid regionale e a dipartimento extraregionale per le malattie infettive, come auspicato dalla stragrande maggioranza dei cittadini molisani, ma di proseguire nell’opera di smantellamento di reparti e servizi per giustificare l’impossibilità di applicare il progetto del Commissario ad acta Angelo Giustini.

Oggi è stato compiuto l’ennesimo atto per rendere di fatto impraticabile il percorso sul quale si stanno battendo il generale unitamente al sindaco di Larino Pino Puchetti, capofila di una vasta schiera di amministratori locali, circa 120 sindaci delle due province, che sostengono la necessità di creare nel centro frentano un polo per la cura delle malattie infettive che possa al contempo consentire al Cardarelli, il principale presidio ospedaliero regionale, di tornare a garantire in sicurezza le prestazioni ordinarie.

Proprio in mattinata è avvenuto il trasferimento di apparecchiature e strumentazioni dal laboratorio analisi del nosocomio frentano al San Timoteo di Termoli. La vicenda è stata confermata alla nostra testata dal sindaco Pino Puchetti, che proprio oggi era impegnato a Campobasso insieme a Giustini per mettere a punto il progetto sul Covid Hospital che dovrà essere presentato entro il 17 giugno al Ministero della Salute.

“Ho provveduto subito ad avvertire i carabinieri – ha dichiarato Puchetti – che si sono recati sul posto per fare gli accertamenti del caso. Non è la prima volta che accade una cosa del genere – ha aggiunto. E’ da tempo che il nosocomio frentano viene depredato di risorse umane e materiali”.

“Il fatto inaccettabile – ha continuato il sindaco - è che questi provvedimenti vengono presi nel momento in cui si sta decidendo il destino della sanità molisana e a pochi giorni dalla scadenza del termine per l’invio del progetto di fattibilità sul Covid Hospital al Ministero della Salute”. Progetto sul quale, nonostante sia palese il tentativo da parte dell’Asrem di ostacolarlo, il commissario ad acta, come confermato dallo stesso primo cittadino frentano, sta proseguendo spedito.

Puchetti in proposito si è detto convinto che "lo studio verrà inviato entro i termini stabiliti dalla circolare ministeriale dello scorso 29 maggio; e se dovesse essere necessario con la firma in calce dello stesso Giustini", visto e considerato che l’Asrem non sembra per nulla intenzionata a dare il supporto tecnico richiesto dallo stesso generale.

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