Click day, Toma tira dritto: nessuna proroga. Domani scatta l’ora x

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Il presidente della Regione risponde alle istanze avanzate dagli ordini dei Commercialisti e dal Pd. E sull’ipotesi di contributi a pioggia: un’elemosina che non serve a nessuno. Poi il punto sulla Cigs


CAMPOBASSO. A poche ore del click day per la richiesta di contributi a fondo perduto da parte delle piccole e medie imprese sospese o con grave calo di fatturato a causa del Covid, il governatore della Regione Donato Toma tira dritto.

Nessuna proroga dei termini all’orizzonte: alle 10 di domani scatta l’ora ‘x’ per l’invio delle domande.
A nulla sono valse le segnalazioni circa il malfunzionamento della piattaforma Mosem, spesso inaccessibile, e soprattutto le richieste di rinviare l’apertura del bando, avanzate sia dagli ordini dei Commercialisti di Isernia e Termoli a mezzo missiva, che dal Partito Democratico.

“Al momento – ha dichiarato il presidente Toma – risultano precaricate sul Mosem ben 5.400 domande. Ciò significa che vi è una richiesta di fondi per circa 21 milioni di euro. Se allungassi i tempi del bando, andrei a ridurre le possibilità di quanti hanno già effettuato con tempestività la procedura. Per questo sono contrario alle proroghe. Certo – ancora il governatore – non posso sottacere il fatto che ci sono aree del Molise in cui persistono difficoltà di connessione a internet, ma se gli interessati si organizzano per tempo possono ovviare a questo genere di ostacoli”.

Incalzato dai Commercialisti, e non solo, anche sull’opportunità di un click day in una fase di estrema difficoltà per le imprese locali, Toma spiega: “Non posso negare che si tratti di una modalità brutale. Ma quando le risorse sono limitate, bisogna scegliere un criterio di selezione, che sia anche veloce perché la crisi è oggi e le risorse servono subito. Meglio dare fondi ad un certo numero di aziende per aiutarle nella ripresa –conclude - e non concedere contribuiti a pioggia a tutti che si tradurrebbero in una elemosina da mille euro, che nell’economia di un’impresa non risolve alcun problema”.

CIGS. Poi il punto sulla Cigs a questa mattina. La Regione – stando ai dati forniti dal governatore – ha inviato all’Inps 2.390 domande, di cui 2.143 sono state decretate dall’Istituto, 400 sono state autorizzate, 415 sono in attesa, mentre 1.320 sono quelle pagate. Il totale dei lavoratori beneficiari del sussidio è 5.958.

 

Alessandra Decini

 

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