Click day, l’attacco del M5s: responsabilità chiare, Toma e Cotugno si dimettano

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Stessa richiesta per il presidente di Molise Dati Tondi. Per i pentastellati, oltre alla piattaforma, in tilt è la procedura seguita a non aver funzionato


CAMPOBASSO. Click day, sulle difficoltà di accesso al portale regionale, per inoltrare la domanda di contributi a fondo perduto alle piccole e medie imprese, il gruppo consiliare del M5s chiede di accertare le responsabilità e attacca Molise Dati e governatore.

“Il fallimento del click day stravoluto dai vertici della Regione Molise porta varie firme – hanno dichiarato i pentastellati -  E varie solo le responsabilità del flop. Quella tecnica di Giuseppe Tondi, presidente di Molise Dati; quella politica del governatore Toma, che lo ha nominato e che ha puntato sulla corsa al click; quella, se vogliamo, istituzionale dell'assessore allo Sviluppo economico, Vincenzo Cotugno, che ha pensato bene di scomparire anche in questi giorni di difficoltà per migliaia di imprenditori e professionisti molisani”.

Difficile, a momenti impossibile, hanno evidenziato i consiglieri del M5s, accedere alla piattaforma. “Il Mosem si è rivelato ancora una volta un vero disastro – hanno rimarcato - Ma è l'intero sistema del click day ad essere sbagliato, in una regione con connessione lenta o inesistente. Le difficoltà dei bandi per le grandi imprese non hanno insegnato nulla. Gli appelli al governatore Toma da parte degli Ordini di commercialisti e dei contabili per prorogare i termini del click day, sono caduti nel vuoto”.

“In una situazione come quella che stiamo affrontando – ancora i Cinque stelle - è impensabile scegliere le aziende da sostenere, addirittura mettendole in competizione tra di loro e ad armi impari. In questo delicatissimo momento storico, dovremmo lasciare da parte la competizione a vantaggio della solidarietà, guardandoci bene dal lasciare qualcuno indietro. Ogni azienda colpita dalla crisi, collegata all’emergenza sanitaria, avrebbe il sacrosanto diritto di essere aiutata dalle istituzioni. Ogni azienda che non riceve aiuti rischia il tracollo e, di conseguenza, rischia di lasciare sul lastrico decine di famiglie. Sarebbe più umano pensare a contributi meno cospicui, ma per tutti”.

Quanto alle responsabilità il gruppo del M5s punta il dito contro Molise Dati, che gestisce la piattaforma Mosem, che si era già bloccata col precedente ‘click day’ dedicato alle aziende più grandi. E annuncia che porterà la questione in Consiglio regionale.

“Era quantomai atteso, se non scontato, un sovraccarico delle richieste con la procedura aperta alle piccole e medie imprese, decisamente più numerose – hanno affermato ancora gli attivisti - Tutti ci aspettavamo per lo meno un potenziamento del sistema. Ma la responsabilità del fallimento sono anche quelle di chi ha deciso, quasi imposto il click day e di chi, per ruolo istituzionale, dovrebbe tutelare tutte le aziende molisane, invece di lasciarle alla deriva. Tondi, Toma e Cotugno – hanno concluso - dovrebbero chiedere scusa e dimettersi”.

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