Alleanza giallo-rossa in Consiglio regionale, presentata la mozione di sfiducia a Toma

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Come preannunciato, Movimento Cinque Stelle e Pd hanno firmato oggi il documento. Fanelli e Facciolla: “Un atto politico doveroso e dovuto, nell'ora più buia della storia della nostra Regione”. Poi l’invito alla maggioranza a sottoscrivere il documento. Amo lanciato a Michele Iorio


CAMPOBASSO. Annunciata da giorni, è stata depositata oggi in Consiglio regionale la mozione di sfiducia al presidente Toma.
A firmarla gli esponenti del Pd insieme ai colleghi del Movimento 5 Stelle.

“Un atto politico doveroso e dovuto, - commentano i dem Vittorino Facciolla e Micaela Fanelli - nell'ora più buia della storia della nostra Regione, alle prese con una gravissima crisi economica e sociale, nei confronti della quale il governo guidato da Donato Toma si è dimostrato chiaramente incapace di assicurare risposte e soluzioni adeguate, acuendo, invece, problemi, divisioni, preoccupazioni.

Palese, in questi due anni di mandato, è stata, infatti, - incalzano - l’insufficienza amministrativa ordinaria e straordinaria della giunta e della maggioranza di centrodestra, da quella legata all'emergenza Covid, alla pianificazione e gestione complessiva della Regione, con l’unico risultato tangibile che è quello di un fallimento epocale in ogni settore”.

“Metodo e merito, ordinario e straordinario. Su questi quattro pilastri – proseguono i componenti del gruppo Pd a palazzo D’Aimmo - si incardina il nostro atto di sfiducia, non solo per quanto è stato fatto, ma anche e soprattutto per quanto è stato negato in termini di diritti, opportunità, speranze per una intera regione”.

In particolare, sulla sanità, “netta la linea di demarcazione fra la pozione del Consiglio regionale in favore del centro Covid di Larino, differentemente dalla strada ondivaga e poco sicura scelta da Toma”.
E ancora, “l’incapacità della struttura regionale di far fronte alla Cassa integrazione straordinaria; il mancato sostegno del tessuto produttivo e imprenditoriale; il disastroso click day del 12 giugno con il tracollo del sistema Mosem; la non approvazione del Piano Sociale Regionale; l’agricoltura abbandonata a se stessa; il pessimo frazionamento della zona economica speciale; gli interventi mai arrivati per il turismo, per la cultura, per le infrastrutture, la mobilità, la valorizzazione delle risorse naturali e paesaggistiche; l’approssimata gestione finanziaria più volte osservata dalla Corte dei Conti; la mancata riorganizzazione dell’amministrazione regionale, con i concorsi impugnati e bloccati; i Comuni e i territori mai ascoltati; l’insoddisfacente gestione dell’ambiente, del suolo, urbanistica e delle risorse idriche; il fortissimo ritardo delle strategie regionali sulle aree interne; istruzione, scuola, formazione prive di programmazione; i rapporti con l’Europa e la gestione della Cooperazione europea dimenticati”.

Fatti, atti, mancati risultati – concludono i dem - che certificano come il Governatore Toma si è dimostrato, più volte e ripetutamente, inadeguato non solo nel governo della Regione, ma anche nell'assicurare le condizioni per l’individuazione di una strada di prospettiva per i molisani. È questo il senso di una sfiducia che non ha solo valore di censura, ma anche di speranza e di indirizzo per la ripartenza sociale, economica e politica, che invitiamo a votare anche da parte dei consiglieri di maggioranza”.

L'amo è lanciato con la speranza che più di qualcuno 'abbocchi'. Si confida, magari, nel sostegno di Michele Iorio che nei giorni scorsi aveva dichiarato di "non poter sostenere una simile maggioranza".

 

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