‘La mascherina che non si rifiuta’: 10mila dispositivi consegnati gratis ai cittadini

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Per evitare il contagio da Coronavirus e proteggere l’ambiente. L’iniziativa di Scontagiamoci e Comune di Campobasso presentata in una conferenza stampa


CAMPOBASSO. Diecimila mascherine, lavabili e riutilizzabili saranno consegnate ai cittadini di Campobasso che ne faranno richiesta. Lo prevede l’iniziativa ‘La mascherina che non si rifiuta’, finalizzata a evitare una nuova diffusione del contagio da Coronavirus, oltre che a salvaguardare l’ambiente, presentata questa mattina in una conferenza stampa in Piazza Vittorio Emanuele.

Un progetto curato da 'Scontagiamoci', insieme al Comune di Campobasso, in collaborazione con l’Anps, l’Associazione nazionale polizia di stato e Hey Code, società di sviluppo software di Campobasso. “Dopo aver raccolto 200mila euro, grazie alla collaborazione di aziende, organizzatori e cittadini, con cui abbiamo acquistato 22 ventilatori polmonari, donati agli ospedali del Molise – ha spiegato Tony Evangelista, promotore di Scontagiamoci – abbiamo deciso di donare 10mila mascherine riutilizzabili alla città. Obiettivo primario è quello di sensibilizzare le persone all’uso della mascherina, ma anche di evitare un sovraccarico di rifiuti”.

“L’iniziativa - ha chiarito l’assessore all’Ambiente Simone Cretella - è valida solo per i residenti a Campobasso che la potranno richiedere online, andando sulla pagina web scontagiamoci.it/mascherire.it compilando un modulo con i propri dati. Ogni cittadino di Campobasso può richiederne una mediante l’inserimento del codice fiscale e di ulteriori eventuali dati necessari per le operazioni di incrocio. Una volta effettuata la prenotazione le mascherine saranno, dopo qualche giorno, consegnate al cittadino a casa, ma valutiamo anche altre formule di consegna, magari a sportello, se la risposta sarà consistente”.

“Questo tipo di mascherine, giova ricordarlo, hanno un basso impatto ambientale, resistono fino a 30 lavaggi e garantiscono comfort e traspirabilità. Un modo per sostituire le mascherine monouso, spesso gettate via con una dimostrazione di scarso senso civico che, oltre a danneggiare l’ambiente rappresentano anche un rischio sanitario. Come Amministrazione - ha concluso Cretella - accogliamo con grande favore questa iniziativa, che permette a tutti noi di affrontare la cosiddetta Fase 2, ponendo la giusta attenzione su quella che deve continuare ad essere anche per il futuro la vera parola d’ordine, ovvero la prevenzione.”

C.S.

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