Iorio, Patriciello e Di Baggio vogliono il sindaco di Isernia. Ma Fratelli d'Italia si mette di traverso

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Le varie anime della coalizione già al lavoro per il voto di primavera. Il primo cittadino uscente sempre più lontano da Iorio - al lavoro su un candidato della società civile - ma non è esclusa una ricandidatura in solitaria con una lista civica. Idea Linda Dall’Olio per l’eurodeputato e l’assessore forzista, pronti a un patto di ferro. Ma il partito della Meloni ha un forte credito verso la coalizione e potrebbe spuntarla con un nome in grado di fare sintesi


 di Pasquale Bartolomeo

ISERNIA. Tre blocchi ai nastri di partenza, per le prossime Comunali a Isernia. A meno di un anno dal voto, si scaldano i motori nel centrodestra in vista del rinnovo del Consiglio comunale di Palazzo San Francesco. E le varie anime della coalizione sono tutt’altro che unite sul da farsi.

consiglio comunale 29 ottIL SINDACO USCENTE. Cominciamo dalle certezze: la strada per riconfermare Giacomo d’Apollonio a capo di una coalizione ‘unica’, in un’assise che vede, per effetto del clamoroso ballottaggio 2016, il centrodestra sia in maggioranza che all’opposizione, appare decisamente in salita. In questi 4 anni di consiliatura, nonostante le premesse che lasciavano ben sperare, una sintesi tra le varie ‘correnti’ non è mai stata trovata, anzi. I Popolari, ben 6 consiglieri che si candidarono a sostegno del sindaco, lo hanno abbandonato per passare nelle file dell’opposizione, costringendo d’Apollonio a imbarcare il gruppo ‘Isernia migliore’, i cui componenti, per la gran parte, quattro anni fa si candidarono nel centrosinistra a sostegno di Rita Formichelli sindaco.

Il gruppo in questione fa capo, in regione, all’assessore di Forza Italia Roberto Di Baggio, ma gli azzurri al Comune di Isernia sono rappresentati, al momento, dal solo Raimondo Fabrizio, da anni stabilmente nelle file dei ‘berluscones’ e, in Consiglio, su sponde opposte a Di Baggio, essendosi candidato a sostegno dell’altro candidato sindaco del centrodestra, Gabriele Melogli. Stesso discorso per la Lega: nel 2016 la lista del Carroccio era con Melogli, ma non riuscì ad eleggere nessuno. Oggi invece conta ben tre consiglieri ed è, anch’essa, nelle file della minoranza. Contro d’Apollonio, in teoria.

ATTACCO A TRE PUNTE. A sostenere attualmente il sindaco, del centrodestra ufficiale, c’era e c’è ancora soltanto Fratelli d’Italia: non la Lega e non Forza Italia. Motivo, questo, che rende più che mai improbabile una ricandidatura di d’Apollonio sic et simpliciter sulla base dell’essere semplicemente il sindaco uscente. Isernia, tuttavia, è capoluogo di provincia e, come tale, le decisioni vengono rimesse agli accordi nazionali tra i partiti . Proprio in questi giorni, in previsione delle elezioni amministrative di settembre, il centrodestra nazionale sembra essersi ricompattato sullo schema ‘a tre punte’: candidati condivisi tra i tre alleati, con Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni che hanno deciso che in Campania, dove c’è da battere il dem Vincenzo De Luca, correrà l’azzurro Stefano Caldoro; in Puglia, invece, sarà Raffaele Fitto, uomo di Fratelli d’Italia, a sfidare l’uscente Michele Emiliano, del Pd, mentre la Lega tenta la conquista della Toscana con Susanna Ceccardi e la riconferma (scontata, stando ai sondaggi) del Veneto con Luca Zaia. Un accordo che, stando all’ultimo sondaggio di Tecnè per l’agenzia Dire, fotografa il centrodestra unito al 50,1 per cento delle indicazioni di voto, contro il 39,7 per cento di Pd, Movimento 5 Stelle, Italia Viva e Liberi e uguali.

salvini meloni berlusconiL’ACCORDO NAZIONALE. Lo schema a tre punte, se dovesse rivelarsi vincente, sarà certamente replicato anche in Molise. E non è un mistero che, nella nostra regione, un partito che vanta crediti verso l’intero blocco del centrodestra sia Fratelli d’Italia, dopo la candidatura di Francesco Roberti a Termoli (Fi, vincente) e di Maria Domenica D’Alessandro a Campobasso in quota Lega (sonoramente sconfitta). Insomma, Fdi avrebbe ragione di rivendicare un proprio candidato sindaco: da capire se un militante della prima ora o qualche nuovo ingresso, visto che il partito oggi vola nei sondaggi e, anche a livello regionale, più di qualche consigliere cosiddetto dissidente è dato per vicino a trasferirsi armi e bagagli con la Meloni. Se si trovasse un nome in grado di fare sintesi, ci sarebbe poco da fare per chiunque. Con questi presupposti, insomma, d’Apollonio rischia di perdere anche lo storico alleato, in prospettiva di un’eventuale ricandidatura. E non sarebbe neppure l’ultimo a sfilarsi, visto che anche il principale azionista di maggioranza, Michele Iorio, sembra aver raffreddato notevolmente i rapporti con il generale.

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L’ESPLORATORE. L’ex governatore, stando ai rumors, sembra non gradire il feeling che d’Apollonio avrebbe saputo creare, sfruttando il proprio ruolo istituzionale, con il presidente in carica, Donato Toma. La recente freddezza dimostrata dal sindaco sul sostegno al documento promosso da un altro centinaio di primi cittadini molisani a sostegno di Larino centro Covid, autentico cavallo di battaglia di Iorio sulla sanità, avrebbe segnato il punto di rottura. Tra i due, riferiscono fonti interne, vige da troppo tempo un silenzio che vale più di mille parole. Ma Iorio, anche se tace, si fa capire con i fatti. E più di qualcuno è certo che alcuni emissari, su tutti l’assessore comunale Domenico Chiacchiari, avrebbero avviato una serie di contatti con potenziali candidati della società civile. Figure potenzialmente nuove per l’ex governatore che, con la sua lista civica ‘Insieme per il Molise’, avrebbe gioco facile, ancora una volta, ad andare oltre i partiti e, se del caso, ad archiviare lo stesso d’Apollonio.

giampiero mancini fotoManocchioMEGLIO SOLO. Il generale, dal canto suo, nonostante l’isolamento al quale sembra destinato, potrebbe affrontare comunque la sfida in campo aperto. L’orgoglio, del resto, non gli manca e ‘sganciato’ dai partiti – volente o nolente – potrebbe seguire due strade: quella di riproporre la propria candidatura con una lista civica ‘del sindaco’ (Isernia in Comune 2), selezionando i suoi compagni di viaggio sulla base della lealtà ricevuta o, in alternativa, cedere il testimone a qualcuno che rappresenti la continuità ma con un nuovo slancio. Un nome, sempre stando ai rumors, potrebbe essere quello del consigliere delegato al Bilancio, Giampiero Mancini. In entrambi i casi, d’Apollonio (o chi per lui) punterebbero tutto sul risanamento dei conti pubblici che, dopo anni di sacrifici, nei prossimi 5 anni potrebbe consentire di avere mani libere e far finalmente decollare la città con progetti concreti.

PIOGGIA DI MILIONI. In ballo, del resto, quest’amministrazione ha qualcosa come 26 milioni di euro che attende dal governo centrale: 10 dal bando periferie per 18 progetti e altri 16 dal Contratto istituzionale di sviluppo per il completamento dell’auditorium ‘Unità d’Italia’ e la realizzazione, al proprio interno, di un progetto con l’Unimol volto a mettere in piedi un centro d’eccellenza su Data Science e Machine Learning applicata alla Medicina e alla Finanza, ovvero un polo d’alta formazione e ricerca sui temi dell’intelligenza artificiale, reti neurali, modellistica matematica e matematica numerica applicati alla finanza e alla medicina.

LA STRANA COPPIA. C’è da dire anche che, di fronte a resistenze e veti incrociati a oltranza, lo schema del centrodestra unito su Isernia potrebbe non essere replicato. Una deroga sul territorio dove ognuno farebbe scelte squisitamente locali. Difficile, ma non impossibile. In tal caso, di fronte al sindaco uscente che prova a reinventare una squadra e a Iorio in cerca di un nuovo candidato credibile, resterebbe da capire cosa farà il ‘politico omnibus’, come lui stesso si è autodefinito in una recente intervista: l’eurodeputato Aldo Patriciello.

Linda DallOlioSe cinque anni fa i suoi uomini erano sapientemente sparpagliati nelle liste di entrambi i candidati di centrodestra – due gusti is meglio che one – ma i più forti erano schierati con d’Apollonio, sostenuto anche dal rivale storico Michele Iorio, questa volta l’europarlamentare forzista potrebbe scegliere un riferimento diverso. Non più Iorio su Isernia, ma l’assessore Roberto Di Baggio. Qui le indiscrezioni, tutte da confermare, riferiscono di contatti serrati tra il vicesindaco Cesare Pietrangelo e l’assessore Linda Dall’Olio: un inedito ‘ticket’ da cui dovrebbe scaturire l’eventuale candidato sindaco. E se il primo appare sicuramente un politico più navigato, la seconda vanta l’età e l’appartenenza al gentil sesso che rappresenterebbero una ventata di freschezza non da poco, nell’asfittico contesto isernino. Un’operazione, quella di Dall’Olio sindaco, che vedrebbe anche la deputata e coordinatrice regionale forzista Annaelsa Tartaglione a fare da trait d’union.

 

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