Centro Covid al Vietri, Giustini: "Da Roma nessuna risposta ma sono fiducioso"

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Il progetto di fattibilità relativo all’attivazione del Covid Hospital e del dipartimento extraregionale per malattie infettive all'ospedale di Larino è stato ricevuto dal Ministero della Salute ma bisognerà attendere almeno un mese per conoscere l’esito della valutazione. Il Commissario alla nostra testata: “Sono fiducioso, il Ministro Speranza e la presidenza del consiglio terranno in considerazione la volontà espressa dalla maggioranza del consiglio regionale e da 118 sindaci su 136"


CAMPOBASSO. In mattinata alcune testate di informazione regionale hanno riportato l’indiscrezione relativa a un primo via libera del Ministero della Salute al progetto di fattibilità, presentato dal commissario ad acta Angelo Giustini lo scorso 16 Giugno e inerente l’attivazione del Centro Covid regionale al Vietri di Larino.

La notizia è stata però ufficialmente smentita in seguito a un incontro tenuto nel primo pomeriggio di oggi a Campobasso tra il generale e una rappresentanza dell’amministrazione comunale frentana. “Nulla di ufficiale e tanto meno di ufficioso” – ha dichiarato il sindaco Pino Puchetti a margine dell’incontro, smentendo in modo perentorio la notizia trapelata. 

Sull’argomento resta cauto anche il commissario Giustini, che alla nostra testata ha confermato che “non c’è stata finora nessuna risposta del ministro relativamente al progetto da me presentato”. Tuttavia il generale si è detto fiducioso sul fatto che il numero uno del dicastero della salute, Roberto Speranza, e la presidenza del consiglio terranno in considerazione la volontà espressa dalla maggioranza del consiglio regionale e da 118 sindaci su 136.

A Roma è stato consegnato anche un altro progetto, che porta la firma del governatore Donato Toma, del sub-commissario alla sanità Ida Grossi e del direttore generale dell’Asrem Florenzano, finalizzato all’attivazione di un reparto per pazienti Covid all'interno dell’ala ex Hospice dell’ospedale Cardarelli di Campobasso. Due progetti contrapposti che il ministero dovrà valutare in tempi che non si annunciano brevi: si parla nella migliore delle ipotesi di almeno un mese. 

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