Reddito di cittadinanza: che "flop". E i Navigator pagati 27mila euro l'anno per non fare nulla

Valutazione attuale: 4 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella inattiva
 

Il provvedimento "cavallo di battaglia" del Movimento 5 Stelle ha prodotto finora solo debito pubblico. Un fiasco anche l’operazione che ha portato all’assunzione di 3mila Navigator, pagati per non fare nulla, considerato che sui 2,4 milioni di percettori del reddito di cittadinanza, appena 40mila hanno trovato finora un impiego


CAMPOBASSO. Una ulteriore pesante bocciatura del reddito di cittadinanza, manovra simbolo del Movimento 5 Stelle, è arrivata pochi giorni fa dalla Corte dei Conti. Il giudizio critico all’indirizzo del governo, i magistrati contabili lo hanno espresso nel cosiddetto “Rapporto 2020 sul coordinamento della finanza pubblica”. 

Se negli intenti del M5S, che lo ha fortemente voluto, c’era, oltre che il sostegno economico ai più indigenti, anche la creazione di nuovi posti di lavoro, in realtà questo provvedimento non ha prodotto nulla di concreto: non ha trovato un lavoro ai disoccupati italiani e non ha “abolito la povertà”.

I risultati, al momento, appaiono “largamente insoddisfacenti”. Una bocciatura senza appello al sussidio, sia sul fronte del sostegno al reddito che su quello della ricerca di una occupazione.

A oggi, come spiega il quotidiano Linkiesta, i nuclei percettori di reddito sono 947.698, pari a oltre 2,4 milioni di persone coinvolte, con un importo medio di 552 euro mensili. Per far fronte a questo emorme sforzo finanziario lo Stato ha stanziato ad oggi oltre 5,7 miliardi di euro, impegnandone già quasi 4 miliardi.

E sul bilancio negativo va inserita anche la spesa dei circa 3.000 navigator assunti dal Ministero del Lavoro, di cui 13 in servizio effettivo in Molise.

Chi sono i Nivigator? Il loro compito principale è quello supportare gli operatori dei centri per l’Impiego nella realizzazione di un percorso che coinvolga i beneficiari del reddito di cittadinanza dalla prima convocazione fino all’accettazione di un’offerta di lavoro congrua.

Questo in teoria perché nella realtà le cose stano andando diversamente. Secondo i dati dell’Anpal, riferiti allo scorso febbraio – prima che scoppiasse la crisi occupazionale imposta dalla pandemia – tra i circa 2,4 milioni di persone che hanno percepito il reddito di cittadinanza, meno di quarantamila hanno trovato effettivamente lavoro.

Un dato che dimostra chiaramente il fallimento dell’attivazione di queste figure, che peraltro beneficiano di retribuzioni di tutto rispetto senza che nessuno ne verifichi la produttività. Il loro compenso si aggira infatti sui 27.339 euro lordi all’anno, più 300 euro lordi al mese di rimborso trasferte.

Per di più, nonostante lo stipendio discretamente alto che non è mai mancato (a fronte di un lavoro sempre più scarso, data la chiusura dei centri per l’impiego nei mesi dell’emergenza Covid), molti di loro hanno addirittura chiesto l’indennità bonus di 600 euro per marzo e aprile.

 Iscriviti al nostro gruppo Facebook ufficiale 

isNews è anche su Telegram: clicca qui per iscriverti 


Per ricevere le nostre notizie su Whatsapp, invia ISCRIVIMI al numero 3288234063 e salvalo in rubrica!