Alla faccia della crisi, auto blu in aumento: più del 30% in 2 anni. In Molise 20 veicoli di Stato

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Nonostante i tagli, sono oltre 30mila le vetture di servizio, con e senza conducente, ancora in circolazione e il numero continua a crescere. Una su dieci è una supercar. E ci si prepara all’arrivo delle auto verdi


In corso il censimento delle auto di servizio delle pubbliche amministrazioni da parte del dipartimento della Funzione pubblica. E l’esito, la cui pubblicazione è prevista entro fine luglio, - stando alle anticipazioni fornite da Il Messaggero - è addirittura sorprendente.

Questo perché, nonostante i tagli, le cosiddette auto blu con autista sarebbero addirittura aumentate: più 30% rispetto al 2018, quando se ne contavano 3.068. Ad oggi pare sforino le 4mila unità. Stesso discorso per le auto grigie, ossia le vetture in dotazione alla Pa senza autista.

E l’incremento sarebbe legato – fanno sapere dal dicastero della pentastellata Fabiana Didone - all’aumento degli enti rispondenti all’indagine.

Nel 2017 le vetture di Stato erano circa 29mila. Mentre lo scorso anno, con Di Maio vicepremier, tra lo scalpore generale per due bandi Consip da 160 milioni proprio per l’acquisto di oltre 8mila mezzi, il numero delle auto di servizio ha raggiunto quota 33.527, in barba agli anti-casta. Ed ora dovrebbe toccare le 40mila unità.

“Sono soprattutto sindaci, governatori, assessori comunali e regionali – scrive Il Messaggero - a fare uso oggi delle auto blu. Sono circa 160 le vetture di Stato parcheggiate nei cortili dei ministeri e della presidenza del Consiglio, di cui 70 blu. Nei garage dei Comuni se ne contano invece più di 16 mila: il Comune di Roma, con oltre 100 mezzi, figura tra quelli più forniti. Le Regioni dispongono di almeno 1.500 autovetture, di cui un terzo sono blu. Proliferano in Campania (una cinquantina in tutto tra giunta e Consiglio regionale) e Calabria (sopra quota cinquanta), ma anche in Molise (dove sono circa venti).

Come mai? – l’interrogativo - La quasi totalità delle amministrazioni centrali ha un parco auto in uso esclusivo e non esclusivo con autista pari a o inferiore a 5 autovetture, tetto fissato nel 2014 ma che vale, appunto, solo per le amministrazioni centrali. Ecco perché nei Comuni di Milano, Napoli e Palermo la Funzione Pubblica nel 2019 ha contato 17 auto blu”.

Insomma, le auto dello Stato, anziché diminuire, si moltiplicano. E i tagli annunciati, ancora una volta sono rimandati. Specie adesso che si è alle prese con l’emergenza sanitaria.

Per di più, “la Consip si è già mossa per consentire alle amministrazioni pubbliche di rinnovare il parco auto nel rispetto della nuova normativa e si stima che nel prossimo biennio faranno il loro ingresso nei garage dello Stato circa 6 mila auto verdi”.

 

 

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