Azzolina a Campobasso: il Molise è avanti, con situazione così ovunque saremmo tranquilli

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Le parole dell’esponente del governo Conte, oggi a Campobasso per partecipare al Tavolo tecnico in vista della riapertura delle lezioni a settembre. Il saluto con gli studenti prima dell’inizio dell’incontro e l’annuncio degli interventi che saranno attuati, per consentire la ripartenza in classe dopo l’emergenza Coronavirus. L'INTERVISTA


 di CARMEN SEPEDE

CAMPOBASSO. “Se la situazione scolastica italiana fosse quella del Molise noi saremmo molto tranquilli”. Queste le parole pronunciate dal ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, oggi a Campobasso per partecipare al Tavolo tecnico organizzato dall’Usr in vista della riapertura del nuovo anno, presso la sala conferenza della Scuola allievi carabinieri 'Frate' di Campobasso.

Con lei la dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Anna Paola Sabatini, l’assessore regionale all’Istruzione Roberto Di Baggio, il presidente della Provincia Francesco Roberti e i sindaci, a partire dai primi cittadini di Campobasso e Isernia, Roberto Gravina e Giacomo d’Apollonio.

“Sono felicissima di essere stata in Molise – ha rimarcato il Ministro incontrando i giornalisti al termine del summit - qui ho trovato un clima di grandissima collaborazione con tutti gli enti locali, sia i Comuni che la Provincia. Posso dire che noi riporteremo i nostri studenti e le nostre studentesse a settembre a scuola. Questo sarà possibile grazie a un lavoro di sinergia, di squadra, che la politica tutta farà mettendo da parte i colori politici, nell’interesse della scuola”.

Quindi l’approfondimento sulla situazione regionale. “Dai dati che mi sono stati forniti dall’Ufficio scolastico regionale ho visto che in Molise c’è una situazione molto confortante, così come non ci sono grandi problemi di aule pollaio”. Ma ci sarà spazio per tutti nelle scuole o si valuta anche l’utilizzo di altre strutture? “Prenderemo in considerazione anche edifici che siano stati dismessi e che in collaborazione con gli enti locali potranno essere rimessi a posto, altrimenti valuteremo altri spazi, come scritto nelle linee guida”.

Il timore, per gli studenti, è quello di vedere ancora sostituire la didattica tradizionale con quella a distanza, com'è avvenuto durante il lockdown. “La didattica digitale è una forma complementare a disposizione delle scuole secondarie di secondo grado – ha chiarito il Ministro – che potrà essere utilizzata secondo la massima autonomia”.

Proprio agli studenti Lucia Azzolina si è rivolta al suo arrivo a Campobasso, puntualissima alle 9. "Siete la parte più bella del Paese". Prima di entrare nella sala conferenze la ministra si è fermata con i ragazzi per parlare dell’importanza dell’esame di Stato, svolto in presenza.

"Anche per me è stato un enorme piacere rientrare finalmente a scuola a Bergamo – le prime parole pronunciate - Nonostante le difficoltà, moltissimi studenti e docenti mi hanno ringraziata per questa scelta. Ora la prossima sfida è la riapertura per tutti a settembre".

Alla fine della riunione la visita all’Istituto comprensivo ‘Leopoldo Montini. “Altro che il Molise non esiste - le ultime parole prima della ripartenza - È un grande territorio in cui ci sono delle eccellenze scolastiche e molte sperimentazioni innovative. Il Molise esiste ed è avanti”.

L'INTERVISTA

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