Quintino Pallante nominato assessore. L’annuncio di Toma: Di Baggio sottosegretario

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L’annuncio del governatore in apertura del Consiglio regionale, oggi in riunione in seduta monotematica, questa mattina sui trasporti e nel pomeriggio sulla scuola


CAMPOBASSO. Quintino Pallante è il nuovo assessore della Giunta regionale. L’esponente di Fratelli d’Italia è stato nominato con decreto firmato questa mattina dal presidente della Regione Donato Toma. A lui, ha detto il governatore, facendo una comunicazione al Consiglio regionale, oggi riunito in seduta monotematica, sono state assegnate le deleghe ai Trasporti, all’Energia e al Personale.

Come era stato ipotizzato nei giorni scorsi Pallante è entrato nell’esecutivo regionale al posto di Roberto Di Baggio, di Forza Italia, 'retrocesso' a sottosegretario. Salvata invece la poltrona di Michele Marone, che resta assessore esterno in quota Lega, come richiesto da Matteo Salvini. Così come restano assessori Vincenzo Cotugno, che rimane vice presidente, Vincenzo Niro e Nicola Cavaliere.

“Abbiamo assistito alla conclusione di una vicenda politica surreale – ha subito evidenziato il capogruppo del Pd Micaela Fanelli – sarò una facile Cassandra, ma non è difficile ipotizzare che questa decisione produrrà ulteriore litigiosità e atti che in Consiglio non avranno la maggioranza. Non è stata accolta la richiesta di sei consiglieri, che avevano chiesto di dare spazio agli eletti e non è stata garantita la presenza in Giunta di una donna, che è obbligatoria, tanto che annuncio fin da ora che impugnerò nuovamente questo provvedimento".

Con un’improvvisa accelerazione, peraltro annunciata dallo stesso Toma, è stato dunque servito l’ennesimo rimpasto di Giunta, dopo il defenestramento di Luigi Mazzuto, l’azzeramento delle deleghe e l’eliminazione della figura dei consiglieri in surroga, ‘l’interregno’ di Maurizio Tiberio, la nomina di Michele Marone e ora il cambio di testimone tra Pallante e Di Baggio. Che sancisce l’accordo a tre nel centrodestra, tra Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, per evitare spaccature in vista delle Regionali del 20 e del 21 settembre.

Per gli esclusi, gli ex ‘dissidenti’ ritornati nei ranghi della maggioranza in occasione del voto di sfiducia al governatore Toma, resta solo l’attesa del turn-over di metà legislatura di novembre, quando si rimetterà in ballo la poltrona di presidente del Consiglio, con Salvatore Micone che proverà a blindare il suo incarico fino alla fine della legislatura. Una poltrona alla quale guarda con attenzione anche Aida Romagnuolo, che invece ha rifiutato espressamente, “per una scelta di libertà”, come ha dichiarato, la poltrona di sottosegretario. Imposta invece a Di Baggio.

Carmen Sepede

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