Comune, via alla variazione di bilancio. Nell’assemblea il neo consigliere Corradino Guacci

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Entrato nell’assemblea comunale al posto di Paolo Adamo, scomparso la scorsa settimana. E Maria Domenica D’Alessandro punta il dito sul debito fuori bilancio che il Comune dovrà pagare alla Sea


CAMPOBASSO. Il Consiglio comunale di Campobasso ha approvato la variazione di assestamento generale e il controllo della salvaguardia degli obiettivi di bilancio. Il voto - insieme alla maggioranza del M5s ha votato sì anche il consigliere di E’ ora Massimo Sabusco, mentre gli altri consiglieri di minoranza si sono astenuti - nella seduta di oggi delll'assise civica, dedicata prevalentemente a risvolti tecnici su assestamenti, variazioni ed equilibri di bilancio.

La seduta, presieduta da Antonio Guglielmi e svolta in modalità telematica, si è aperta con la surroga del consigliere Paolo Adamo, deceduto la scorsa settimana, con il primo dei non eletti del M5s Corradino Guacci.

Il nuovo consigliere comunale in passato, da dirigente regionale, si è occupato di Formazione professionale, di conservazione della natura e di agricoltura. Ha svolto l’incarico di Autorità ambientale, di coordinatore del Tavolo tecnico di valutazione impatto ambientale ed ha diretto l’Istituto regionale di studi storici. Nel tempo libero ha sempre seguito le tematiche legate alla gestione delle aree protette, ai parchi nazionali ed alla conservazione della biodiversità. Dal 1976, per circa venti anni, ha collaborato con il Centro studi ecologici appenninici del Parco nazionale d’Abruzzo interessandosi, in particolare, di lupo e orso.

“Avrei preferito rimanere il primo dei non eletti, piuttosto che entrare in Consiglio dopo un evento così doloroso come quello legato alla scomparsa di Paolo Adamo – le sue parole – Avverto per intero il peso e le responsabilità del caso, ma sento di poter dire con convinzione che le idee di condivisione sociale di Paolo saranno portate avanti anche dal sottoscritto.”

“Il valore umano e le esperienze professionali riconosciute di Corradino Guacci, consegnano all'assise comunale una figura capace di accrescere la qualità dei lavori del Consiglio – ha dichiarato il sindaco Roberto Gravina - A Corradino va l'augurio sincero mio e di tutto il Consiglio comunale che oggi lo ha accolto, mentre un saluto che non sarà mai definitivo va a Paolo Adamo, al quale ci legherà non solo il ricordo per quanto abbiamo condiviso, ma soprattutto il pensiero vivo per tutto quanto, a dispetto del destino, ancora continuerà ad unirci.”

Quindi le delibere di bilancio. “Nonostante si assista ad una maggiore velocità di realizzazione delle poste attive rispetto all’anno precedente - ha detto nella sua relazione in aula l’assessore Giuseppina Panichella - rimane costantemente presente la difficoltà di riscossione dei crediti, soprattutto nell’andare a constatare il dover velocizzare i pagamenti, e dovendo talvolta ricorrere a fondi vincolati per il pagamento delle spese correnti per anticipazione di risorse, in continua attesa del trasferimento da parte degli enti finanziatori”.

“Non era scontato giungere a quello che si è ottenuto e votato quest’oggi – ha rimarcato il sindaco Gravina - e la stessa astensione dei consiglieri di minoranza denota una presa d’atto tutt’altro che negativa della disamina tecnica. Posso invece tranquillamente comprendere le necessità politiche di porre dei distinguo su come l’Amministrazione ha operato anche in questi mesi di emergenza dettata dal Covid-19, che, inutile ribadirlo, ha influenzato fortemente il bilancio comunale. Quando ben si conoscono le reali risorse del Comune, sia maggioranza che opposizione credo che, in tutta oggettività, e nel rispetto delle proprie posizioni tutte legittime, si dimostrano capaci di ricondurre la discussione in materia nel suo alveo naturale che è quello delle competenze: nazionali, regionali e comunali.”

Tra le questioni esaminate oggi dal Consiglio il debito fuori bilancio di 1 milione e 162mila che il Comune dovrà pagare alla Sea.

“Un ammanco – spiega il consigliere comunale della Lega, Maria Domenica D’Alessandro – che risale alla gestione degli anni 1985-1986, quando la Seac era comunale. Una questione finita in Tribunale, davanti alla Corte d’Appello che, con sentenza esecutiva ha obbligato il Comune al pagamento del debito, considerato prescritto in primo grado”.

Nell’intervento della D’Alessandro il riferimento alle opere infrastrutturali alla Termoli-Lesina e alla elettrificazione della elettrificazione della tratta ferroviaria Bojano-Venafro. Quindi il riferimento alle 29 imprese che gestiscono il trasporto pubblico molisano. “Nessuna - ha detto D’Alessandro - ha anticipato un centesimo di cassa integrazione ai circa 500 dipendenti che da marzo risultano essere senza stipendio. Eppure, le medesime aziende hanno ricevuto i contributi pubblici al 100% lavorando, negli ultimi mesi, al minimo. Servono più che mai delle azioni concrete e risolutive per superare, a stretto giro, queste difficili problematiche, ridando respiro all’economia del territorio e garantendo ai cittadini i servizi pubblici”.

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