Migranti a Isernia, CasaPound e la Fiamma: controlli serrati, atto irresponsabile

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La presa di posizione dei consiglieri comunali Francesca Bruno e Mario Antonelli


ISERNIA. Controlli sanitari accurati e costanti nel centro ‘Il Geco’, che da ieri ospita altri 43 migranti provenienti dalla Tunisia. È quanto chiesto per vie formali al sindaco d’Apollonio da Francesca Bruno, consigliera di CasaPound al Comune di Isernia, con una pec inviata alla Giunta, alla Asrem e ai carabinieri per chiedere il rispetto delle normative Covid nelle strutture di accoglienza cittadine, dove già si erano verificati casi di coronavirus.

“Mi aspetto - ha dichiarato la Bruno - che i controlli siano effettuati in maniera accurata e costante, e mi auguro che non ci siano casi di positività”.

PIN 3433Sulla stessa lunghezza d’onda anche il consigliere comunale e provinciale Mario Antonelli, di recente passato nelle file del Movimento Sociale Fiamma Tricolore. “Centosettantuno tunisini sono arrivati in Molise – afferma Antonelli - 43 si sono fermati a Isernia, nella struttura di accoglienza ‘Il Geco’. Il presidente della Regione ha detto di non essere stato interpellato, di aver espresso il suo disappunto al governo e di essere pronto ad accoglierli ‘con perplessità’, tanto che li sottoporrà nuovamente a test e a quarantena. Nonostante le rassicurazioni avute dal sindaco di Isernia che pretenderà controlli molto importanti da parte delle forze dell'ordine affinché sia rispettata la quarantena di due settimane (già ieri abbiamo notato la presenza della Guardia di finanza e dei carabinieri nei pressi della struttura di accoglienza), non possiamo non esprimere il nostro disappunto per quanto sta accadendo”.

“Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore esprime inoltre forte preoccupazione per quanto accettato dal governatore in un periodo così complesso e difficile a causa del coronavirus. Mettere a repentaglio le popolazioni locali, senza una dichiarazione precisa e convincente che riguardi la sicurezza sanitaria degli isernini e senza l'esplicitazione di un piano per il controllo degli immigrati appena arrivati – conclude il consigliere della Fiamma - ci sembra un grave atto di irresponsabilità”.

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