Nuovo dirigente al Comune di Isernia, il Pd frena il sindaco: non può procedere

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La procedura prevista dall’articolo 110 del Testo Unico degli enti locali, secondo i Dem, non può essere applicata per gli enti in deficit strutturale


ISERNIA. Nuovo intervento del Pd di Isernia dopo la questione del deficit strutturale del Comune che ha costretto il sindaco Giacomo d’Apollonio alla risoluzione del contratto con il dirigente dell’Area tecnica Giuseppe Cutone.

“Le ultime dichiarazioni del sindaco d’Apollonio, tese a ‘tranquillizzare’ i cittadini di Isernia sulla situazione finanziaria del Comune - esordiscono dal Pd in una nota - non fanno altro che confermare, e non poteva essere altrimenti, sul piano amministrativo, giuridico, contabile e politico, quanto sostenuto dal recente comunicato stampa del Pd. Il sindaco ha pensato di uscire dal suo isolamento politico scaricando, sommariamente, le responsabilità del suo fallimento sulla struttura e sulle precedenti amministrazioni, dopo aver avuto quasi 5 anni di tempo, passati ad autocelebrarsi sui conti pubblici, accusando le voci critiche di esercitare addirittura ‘il libero arbitrio’ ma dimenticandosi che, sia lui che i suoi assessori che il suo consigliere delegato al Bilancio, dovrebbero rappresentare qualcosa in più che dei semplici figuranti in questo tragicomico teatrino politico”.

“Il sindaco – continuano i Dem - ha inevitabilmente confermato sia le motivazioni giuridiche alla base della risoluzione del contratto del dirigente, sia le pesanti conseguenze da noi già paventate per i cittadini in termini di tasse e servizi, arrivando tuttavia ad una conclusione sorprendente, di rara creatività sul piano tecnico-giuridico. Dopo aver evidenziato, infatti, che “l’art. 110, comma 4, del Tuel prevede che per gli Enti con deficitarietà strutturale i contratti a tempo determinato vengano risolti di diritto”, ha annunciato che intende riavviare la stessa procedura ex art. 110 del Testo unico degli enti locali per l’assunzione di un nuovo dirigente senza, però, spiegare come intenda porre rimedio alla situazione di deficit strutturale che ha determinato la risoluzione dello stesso. Il deficit strutturale, infatti, costituisce preclusione ostativa che ha impedito la prosecuzione del rapporto a tempo determinato del dirigente e una scongiurabile quanto sconsiderata riproposizione di un bando analogo, al persistere delle “gravi e incontrovertibili” condizioni attuali, rappresenterebbe una conclusione paradossale e insensata sul piano logico, giuridico e contabile, con ineludibili conseguenze di varia natura. Al termine di un mandato da tutti considerato fallimentare, il sindaco, evidentemente, si ritrova oggi logorato al punto da essere in uno stato politico confusionale che gli impedisce di guardare in faccia ad una realtà sempre più drammatica e non dice nulla sul come uscire da questa crisi finanziaria che potrebbe degenerare in un vero e proprio dissesto finanziario, se non si porrà rimedio alle gravi ed incontrovertibili condizioni di squilibrio, affrontandole nei tempi e nei modi giusti per evitare la totale paralisi gestionale”.

“Chiediamo – scrivono dal Partito Democratico di Isernia - chiarezza definitiva e puntuale anche sulla situazione dei debiti fuori bilancio, richiamata anche nella relazione dei revisori dei conti insieme all’assenza di programmazione, che contribuisce a determinarla, sulla gestione dei residui attivi che rischiano di andare prescritti, sulla riscossione dei tributi. Nel frattempo qualcuno provi a spiegare al sindaco che, al perdurare delle condizioni deficitarie certificate, riavviare la stessa procedura che ha portato alla risoluzione per legge del contratto del dirigente, al fine di riassumerlo, costituirebbe un grave tentativo di “raggirare” sia la ratio della norma stessa sia la posizione della Corte dei conti, che si è espressa in maniera molto chiara sul punto, allorquando ha inserito proprio il fatto che “l’Ente non deve versare in stato di deficitarietà strutturale” tra le condizioni per procedere ad assunzione mediante l’articolo 110, comma 1, del Tuel, in risposta al quesito di un sindaco in proposito”.

“Il Pd – concludono - oltre a continuare a vigilare su questa ed altre incredibili vicende, come la riscossione dei tributi e le strisce blu, lancia un appello convinto alle forze sociali, economiche, politiche del territorio, ai movimenti civici, a tutte le persone che intendano impegnarsi per un reale cambio di rotta della vita amministrativa, mettendosi al servizio di un progetto serio e condiviso che possa assicurare un futuro alla nostra città”.

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