Coronavirus e crisi, via le barriere politiche. Appello a remare insieme nell’interesse del Molise

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Nella seduta di oggi del Consiglio comunale di Campobasso, riunito in seduta monotematica, alla presenza dei parlamentari molisani e del governatore Donato Toma


CAMPOBASSO. Insieme per far ripartire Campobasso e il Molise, dopo l’emergenza Coronavirus. Questo l’appello lanciato dal Consiglio comunale di Campobasso, oggi in riunione in seduta monotematica e straordinaria sulla ripartenza post-Covid.

Una riunione svolta ancora in forma telematica, che nella prima parte della riunione ha visto il collegamento con l'assise civica dei parlamentari molisani del M5s Antonio Federico e Fabrizio Ortis, della deputata di Forza Italia Annaelsa Tartaglione  e del presidente della Regione Donato Toma. Assenti per concomitanti impegni la deputata pentastellata Rosa Alba Testamento e l’europarlamentare azzurro Aldo Patriciello, che hanno mandato una nota di saluto al Consiglio.

“E’ importante che si remi tutti nella stessa direzione, nell’interesse del Molise, anche per avere una voce più forte nei confronti del Governo”, ha detto Federico, che ha poi puntato il dito sull’importanza, per il rilancio della regione, delle infrastrutture, quelle ferroviarie, con l’elettrificazione della Campobasso-Roccaravindola e quelle stradali, con l’auspicata realizzazione della superstrada a 4 corsie Termoli-San Vittore.

Dell’importanza dell’alta velocità per collegare il Molise al resto d’Italia, attraverso l’autostrada o la superstrada 4 corsie, aveva già parlato nei giorni scorsi la deputata azzurra Annaelsa Tartaglione - oggi presente ai lavori del Consiglio – in un appello rivolto al Governo e al premier Conte, anche in relazione al dibattito sull’utilizzo del Recovery fund.

“La collaborazione tra Governo e Regioni dopo l’emergenza Covid è totale e supera ogni barriera politica, nell’interesse dell’Italia – ha affermato il governatore Donato Toma – Insieme stiamo lavorando a individuare le priorità da inserire nel Recovery plan, tra queste stiamo spingendo per la superstrada 4 corsie, che è sul tavolo del Ministero dei Trasporti. Adesso stiamo lavorando alle linee guida per la riapertura della scuola, per capire se ci sarà o meno l’obbligo della mascherina per gli studenti, seguendo ovviamente l’andamento della pandemia”.

Toma ha fatto quindi riferimento alla questione dell’ospedale Covid in Molise, che sarà realizzato nel padiglione ex hospice del ‘Cardarelli’ di Campobasso. “I rapporti con il ministro della Salute Roberto Speranza sono eccellenti – ha affermato Toma – ma la sanità molisana come è noto è commissariata e quindi le decisioni le prende il Governo, per tramite della struttura commissariale. La sfida per il Molise si gioca tuttavia con il Patto per la salute, con le deroghe al decreto Balduzzi”.

Nell’intervento del governatore anche il riferimento alle risorse finanziarie messe in campo dalla Regione per fronteggiare l’emergenza, 45 milioni per il sostegno alle imprese, 3 milioni per il sostegno alle famiglie e 6 milioni per il sostegno ai lavoratori. A questi si aggiungono gli oltre 88 milioni di finanziamenti, a valere sul capitolo Fsc, a seguito dell’accordo tra Regione e Ministero per il Sud.

Terminato l’intervento di parlamentari e governatore la seduta dell’Assise civica è entrata nel vivo, con gli interventi dei consiglieri per l’esame dell’ordine del giorno per il sostegno dell’economia cittadina dopo l’emergenza Covid, anche attraverso la costituzione di una cabina di regia. Un voto atteso per il pomeriggio. 

Carmen Sepede

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