Carenza di fondi e mancata istituzione della Consulta per le politiche sociali, Manzo: "Da Toma solo spot"

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Per la portavoce 5Stelle sull'argomento la Regione continua a restare sorda


CAMPOBASSO. "Politiche sociali: un settore d’intervento fondamentale, ma continuiamo a registrare solo chiacchiere in libertà. A distanza di oltre due anni dall’insediamento della Giunta regionale e con il colpevole assenso di ben due assessori (entrambi esterni e in quota Lega) ad oggi non è dato sapere il motivo per il quale, in Molise, non si riesca ad istituire né insediare l’organismo che rappresenta il trait d’union tra la Regione e l’insieme delle professionalità che operano in ambito socio-assistenziale". Si esprime in questi termini la consgliera regionale 5Stelle Patrizia Manzo, che in una nota paventa il rischio che "la dotazione finanziaria del fondo per la non autosufficienza non riuscirà nel suo scopo unico e precipuo perché saranno lasciati indietro decine di famiglie e i loro bisogni.

E questo - dichiara Manzo - nonostante il massimo impegno mostrato dal governo Conte, accusato di non aver investito risorse dall’assessore Marone che, nella sua prima apparizione in Consiglio regionale, è stato sonoramente smentito dai fatti e dal suo stesso presidente che, solo qualche giorno fa, dichiarava l’esatto contrario".

"In questa evidente schizofrenia politica - accusa la portavoce 5Stelle a Plaazzo D'Aimmo - l’altra verità vera è che il luogo del confronto – la Consulta per le Politiche Sociali – non esiste, nonostante la forza della legge che la istituisce. Che l’argomento è buono solo per gli spot, le uscite mediatiche di chi, poi in aula al momento dirimente del voto, impedisce persino che se ne parli". 

"Ricordo a me stessa - aggiunge Manzo - che il 9 agosto scorso, la maggioranza del Consiglio regionale ha consentito l’iscrizione dell’ordine del giorno con il quale chiedevo l’immediata attivazione della Consulta e poi lo ha bocciato: si tratta dell’organismo che elabora le proposte e le iniziative per favorire l’interesse, la ricerca, il confronto sui programmi di intervento anche per quanto attiene l’integrazione socio sanitaria, settore che adesso può contare, oltre che sull’assessore competente, anche sull’apporto di due consiglieri delegati.

Ho presentato - annuncia . un’interpellanza con la quale chiedo al presidente Toma e al suo assessore esterno di conoscere perché non sia possibile dare seguito alla legge regionale che istituisce la Consulta per le Politiche Sociali, perché la Regione continui a restare sorda e afona rispetto alle tante sollecitazioni arrivate fin dentro le stanze di via Genova dalle associazioni che rappresentano i bisogni, le necessità di chi troppo spesso non ha voce.

Ulteriori ritardi - conclude Patrizia Manzo - sarebbero di certo causa di altre disfunzioni in un ambito che, al contrario, necessita di tempismo, attenzione, disponibilità, concretezza e azioni mirate e non di parole in libertà, possibilmente a favore di telecamere".

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