Isernia, scuole a prova di Covid: gli istituti superiori pronti a ripartire

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Lo ha assicurato il presidente della Provincia Alfredo Ricci: “Siamo riusciti a realizzare le migliori soluzioni per garantire il rispetto delle linee guida nazionali”



ISERNIA. L’attesa è finita e, domani 14 settembre, gli studenti degli istituti superiori di Isernia e della sua provincia tornano in classe dopo uno stop lungo sei mesi.
Scuole che arrivano pronte alla ripartenza delle lezioni in presenza. Lo ha assicurato il presidente della Provincia Alfredo Ricci.

“Dopo un’estate di lavoro, insieme all’ufficio tecnico e ai dirigenti scolastici, siamo riusciti a realizzare le migliori soluzioni per garantire il rispetto delle linee guida nazionali – ha affermato -. La Provincia ha appaltato lavori per 897.000 euro, di cui 500.000 euro per interventi di edilizia leggera e 397.000 euro per adeguare gli impianti antincendio. I lavori hanno interessato tutti i 9 plessi di competenza provinciale, dislocati tra Isernia, Venafro e Agnone. Abbiamo realizzate nuove aule, ampliato quelle esistenti, recuperato intere parti di edifici scolastici degradate da anni e cadute in disuso, realizzato servizi, ripristinato impianti e palestre: tutto questo per garantire un maggiore distanziamento e utilizzare tutti gli spazi disponibili”.

C’è stata, poi, la grande sfida della collocazione degli studenti del ‘Fermi’, chiuso per i lavori di ristrutturazione iniziati a giugno. “Anticipandoci sui tempi anche rispetto alle linee guida ministeriali – ha ricordato Ricci - , a fine giugno abbiamo pubblicato un bando per reperire un immobile da condurre in locazione; abbiamo ricevuto 4 offerte, l’ufficio ha individuato la soluzione migliore nei locali dell’Hotel Europa collocati accanto agli uffici dell’ex Equitalia; quindi, la proprietà ha eseguito i lavori di adeguamento in tempi da record.

È stata così realizzata una scuola sicura e confortevole: 1.250 mq., in cui abbiamo collocato le 13 classi degli indirizzi AFM e turistico, oltre a 3 laboratori, sala professori, aula Covid, servizi e aree collettive. Si è trattato di una grande sfida, che, oltre tutto, non costerà nulla alla Provincia, grazie al finanziamento ministeriale ottenuto la settimana scorsa con la partecipazione al bando di fine agosto. Sono, infine, terminati i lavori alle cucine dell’Alberghiero di Agnone; nei prossimi giorni con la dirigente scolastica effettueremo un sopralluogo che consentirà la consegna definitiva. Quella scuola costituisce un fiore all’occhiello per l’offerta formativa dell’intera Provincia, e contiamo a breve di investirvi ulteriori risorse e di puntare in maniera decisa sulla realizzazione di un convitto presso la vecchia sede dell’Alberghiero.

Era necessario ripartire, perché la scuola è lezioni in presenza, rapporto diretto con i docenti, socializzazione con i compagni di classe… in una parola: comunità! Voglio chiedere a tutti uno sforzo di comprensione se nei primi giorni ci sarà qualche piccolo disguido, perché si tratta di una sfida nuova per tutti. Ma con il buon senso, con il confronto, con il lavoro di squadra sapremo affrontarla e vincerla, mettendo sempre al centro i nostri ragazzi e il loro diritto allo studio. Ai dirigenti, ai docenti, al personale Ata, alle famiglie, ma, soprattutto, alle ragazze e ai ragazzi – conclude .: un grande in bocca al lupo a tutti!”.

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