Coronavirus, 6 nuovi contagi in Molise. Analizzati 425 tamponi

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I casi a Campobasso, Venafro, Colle d’Anchise e Sant’Agapito. Tre invece i pazienti guariti e ci sono anche due dimissioni dall’ospedale. Il sindaco Alfredo Ricci: chi pensa di essere entrato in contatto con i positivi del bar avvisi il medico


CAMPOBASSO. Coronavirus, 6 nuovi casi oggi in Molise, su 425 tamponi analizzati nelle ultime 24 ore. I contagi 1 a Campobasso, 1 a Colle d’Anchise, 2 a Venafro e 2 a Sant’Agapito, anche questi riconducibili al cluster di Venafro.

Continua dunque a salire il numero dei malati Covid, arrivati a 576, su 36.757 tamponi complessivi analizzati dall’inizio dell’epidemia. Gli attualmente positivi sono invece 101.

Se gli infetti aumentano sale anche il numero dei guariti, 3 quelli certificati oggi: 2 a Campobasso, dei cluster dei venezuelani e delle vacanze in Croazia e 1 a Sant’Elia a Pianisi, dimesso dal reparto di Malattie infettive dell’ospedale ‘Cardarelli’, come un paziente di Montenero di Bisaccia.

Restano 4 le persone ricoverate nell’ospedale di Campobasso, 3 a Malattie infettive e 1 a Terapia intensiva, mentre i guariti complessivi sono arrivati a 452. Le persone in isolamento sono attualmente 136.

Per quanto riguarda il contagio relativo al cluster del barista venafrano, il sindaco Alfredo Ricci rende noto che "purtroppo anche il papà , la sorella e il cognato dell’esercente del bar sono risultati positivi. Negativi invece mamma, moglie e bambino, che, comunque, resteranno in isolamento. L'Asrem sta  conducendo tutte le necessarie indagini epidemiologiche per ricostruire la catena del contagio. Noi stiamo ricevendo diverse telefonate da parte di chi ritiene di essere potuto entrare in contatto con i positivi nel frequentare il bar. Se ci fossero dubbi al riguardo, ciascuno potrà riferirli ai rispettivi medici di famiglia che, se riterranno, provvederanno a interfacciarsi con il dipartimento prevenzione Asrem, dando ogni indicazione anche in ordine alla necessità o meno di sottoporli a tampone. Il momento è delicato, ma lo supereremo tutti insieme. La responsabilità di ognuno di noi nel tenere comportamenti corretti e prudenti è la migliore risposta che ognuno nel piccolo può dare. Pertanto, usiamo mascherine e teniamo la consueta distanza. Sto insistendo ovviamente con Asrem per eseguire quanti più tamponi possibile. Al riguardo - ha concluso il primo cittadino di Venafro - ho avuto già ampie rassicurazioni, come, d’altronde, già accaduto con gli insegnanti del Testa".

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