Una nuova casa per il Musec, la proposta: la collezione nella Galleria di arte moderna di Campobasso

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Ad avanzarla i gruppi consiliari del Pd e della Sinistra al sindaco Gravina al fine di “continuare nell’arricchimento del Palazzo museale quale riferimento culturale cittadino e regionale”



CAMPOBASSO. Accolto a lungo presso il palazzo della Provincia di Isernia, il Musec ha chiuso i battenti a causa del mancato rinnovo degli accordi tra l’amministrazione di palazzo Berta e la Regione Molise, con il direttore Antonio Scassera che si è visto costretto a ritirare la sua preziosa collezione di costumi e gioielli antichi.


Ma una soluzione per la collocazione del prestigioso Museo dei Costumi del Molise, secondo solo al Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma, potrebbe essere già pronta. A proporla i gruppi consiliari del Pd e della sinistra al Comune di Campobasso che hanno presentato una mozione al sindaco Gravina e ai suoi per “intraprendere iniziative mirate al trasferimento nella città di Campobasso del MUSEC con collocazione naturale presso la Galleria civica di arte moderna, ‘casa della scuola’ di via Roma, in modo da continuare nell’arricchimento del Palazzo museale quale riferimento culturale cittadino e regionale”. E “di operare tutte le verifiche affinché si produca un sistema museale del ‘vestire’ in Molise con la presenza e/o la sinergia con il patrimonio di costumi in possesso dell’Associazione dei Crociati e Trinitari”.
Una proposta che nasce dalla considerazione che una simile raccolta “non può essere smantellata ed eventualmente trasferita fuori regione, ma deve essere motore ed elemento di attrazione per la comunità”.
Un’occasione di arricchimento per il capoluogo regionale e, certamente, un’occasione persa per la città di Isernia, proprio ora che i flussi di visitatori sul territorio lasciano ben sperare per lo sviluppo del settore turistico-culturale.


La collezione del Musec – ricordano i consiglieri Battista, Chierchia, Trivisonno e Salvatore – consta di “40 costumi originali esposti sui manichini; 1200 pezzi di oreficeria popolare di produzione molisana esposti nelle teche; oltre 100 capi sciolti esposti in apposite sezioni monografiche; gigantografie delle foto dello studio Trombetta di Campobasso”. Una raccolta che si arricchisce “di un’altra cinquantina di costumi originali e di gioielli antichi che lo stesso Scasserra utilizza su indossatrici per grandi eventi culturali fuori la struttura museale. Un patrimonio di inestimabile valore culturale, artistico e storico, ma anche economico che mostra l’altissimo livello artistico raggiunto dal Popolo molisano, dai suoi artigiani nella lavorazione dei gioielli e nel confezionamento dei costumi dei singoli paesi”.

 

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