Fondi europei, come accedere: alla Provincia lo sportello Apeur Molise

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Un servizio rivolto innanzitutto ai Comuni, alla ricerca di nuovi canali di finanziamento, ma anche ai cittadini e alle scuole. La presentazione in una conferenza stampa


CAMPOBASSO. Offrire ai Comuni informazioni e aggiornamenti sulle nuove opportunità di finanziamento dei bandi europei e fare un servizio di aggiornamento in favore di cittadini, giovani e scuole.

Un servizio importante, che vedrà l’apertura a Palazzo Magno di Apeur Molise, uno sportello del più ampio progetto provinciadicampobassopuntopeu, la nuova rete provinciale dei Punti Europa Palazzo, nato da un protocollo di intesa tra Apeur (Associazione progettisti europei, con sede presso l’Università Federico II di napoli), Provincia di Campobasso e Europe Direct.

La presentazione in una conferenza stampa del consigliere provinciale con delega alle Politiche europee Alessandro Pascale, del consigliere con delega alle Pari opportunità Simona Valente, del dirigente provinciale Angelo Fratangelo e della consigliera provinciale di parità Giuditta Lembo.

“Un servizio importante – ha chiarito Pascale – rivolto agli 84 Comuni della provincia, in particolare quelli più piccoli, per i quali è vitale accedere ai canali di finanziamento europei, vista l’insufficienza dei fondi nazionali. Fondamentale per loro accedere a queste attività di finanziamento e orientamento, un servizio gratuito in questa prima forma, a cui potrà seguire la firma di convenzioni”.

Una sinergia necessaria tra enti territoriali, ha aggiunto la consigliera Valente, intervenuta anche come sindaco di Campochiaro e un progetto avviato insieme ai corsi di europrogettazione, come ha rimarcato Fratangelo, che ha sottolineato la collaborazione avviata anche con la sede regionale a Bruxelles, per offrire un’opportunità ai Comuni “alla ricerca spasmodica di finanziamenti”.

Informazioni e assistenza tecnica, queste le due fasi del servizio, ha rimarcato la consigliera di parità Giuditta Lembo, necessaria per consentire alle amministrazione di concorrere ai bandi presentando progetti corretti dal punto di vista formale, per premiare “idee vincenti in passato magari scartate perché mancavano alcuni requisiti”. C’è poi un altro risvolto, quello occupazionale, con le nuove opportunità di lavoro per giovani esperti in europrogettazione. Un modo, ha concluso Lembo, per frenare anche lo spopolamento della regione.

Carmen Sepede

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