Isernia, giù le mani dal Musec: la mozione di Calenda e Fabrizio

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Intanto spuntano i fondi del Cis per l’allestimento del ‘Museo della moda’: ma va trovata una sede provvisoria


ISERNIA. I consiglieri di Palazzo San Francesco Filomena Calenda e Raimondo Fabrizio hanno inteso presentare al sindaco della città Giacomo d’Apollonio una mozione che impegni il primo cittadino e l’assessore alla cultura, Eugenio Kniahynicki, “a mettere in campo ogni iniziativa utile per scongiurare che il museo dei costumi d’Isernia finisca nelle ‘Mani’ di una città che non sia la sua culla d’origine”, scrivono in una nota stampa.

“Il Musec è un patrimonio antropologico che ha un valore inestimabile e racconta la storia di Isernia attraverso gli usi e i costumi del popolo pentro. Sarebbe un atto scellerato – spiegano i due consiglieri del comune - lasciare che il nostro patrimonio venga accolto da una città che non è Isernia. Sarebbe uno schiaffo morale deliberatamente voluto da chi amministra la città e – continuano i due consiglieri – uno sgarbo alla collettività non impegnarsi per individuare una sede alternativa. Siamo certi e fiduciosi che l’amministrazione procederà in tempi rapidissimi ad individuare uno stabile, tra il patrimonio immobiliare del comune, idoneo ad accogliere il Museo”.

Intanto, il responsabile dell’Ufficio per le politiche pubbliche del Comune di Isernia Sergio Fraraccio ha ricordato che il Contratto Istituzionale di Sviluppo Molise ha ammesso a finanziamento la ristrutturazione dello storico Palazzo d'Apollonio per allestirvi il ‘Museo della moda’. “Credo – scrive Fraraccio - che quella sia la naturale collocazione del Musec. Però, nell'attesa, occorre individuare una sede provvisoria in città”.

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