Cig in deroga, all’Inps la gestione esclusiva delle pratiche: l’ente accelera sulle domande

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Il presidente del Comitato regionale Andrea Cutillo commenta la situazione in Molise: i lavoratori non devono più attendere


CAMPOBASSO. L’Inps prende in mano la gestione delle pratiche di cassa integrazione in deroga e accelera sulle pratiche.

A commentare l’andamento della situazione in Molise, sulla scorta dei dati forniti dal direttore regionale dell’Ente Stefano Ugo Quaranta, è il presidente del Comitato regionale Inps Andrea Cutillo.

“A fronte di 5.674 domande di cassa integrazione guadagni in deroga pervenute alla data del 9 settembre scorso, di cui 3.254 ai sensi del Decreto ‘Cura Italia’ e 2.420 ai sensi del decreto ‘Rilancio’, - spiega - 4.745 sono quelle definite, di cui 2.665 ai sensi del Decreto ‘Cura Italia’ e 2.080 ai sensi del Decreto ‘Rilancio’. 8.408 i pagamenti ai beneficiari effettuati fino a suddetta data, rispetto ai poco più di 10.500 beneficiari autorizzati a fruire della prestazione di integrazione salariale in parola, frutto ancora di un meccanismo fino a qualche tempo fa in fase di rodaggio”.

“Il Presidente, insieme al Comitato regionale dell'Inps Molise, - prosegue Cutillo - ritiene che l'accelerazione impressa sulla lavorazione delle richieste di Cassa Integrazione in Deroga derivi da quanto previsto dal recente decreto legge del 14.08.2020 n.104 in materia di trattamenti salariali integrativi, che ha conferito il ruolo esclusivo all’Ente previdenziale nella gestione dell’intero processo di lavorazione della prestazione. Infatti, già con il Decreto Legge 34/2020, convertito, con modificazioni, dalla legge 77/2020, l’accentramento nelle mani dell’INPS, senza il coinvolgimento di enti terzi, di tutte le fasi lavorative legate alla gestione di tale prestazione ha consentito da un lato di ridurre i tempi di attesa e dall’altro ha tracciato un percorso semplificato che consentirà di dare adeguata risposta alle istanze del territorio per ricostruirne progressivamente il tessuto economico/sociale”.

“E’ di tutta evidenza – conclude - che ora è nelle mani delle donne e degli uomini dell’INPS utilizzare al meglio professionalità, conoscenze e dotazioni informatiche - di cui l’Ente previdenziale storicamente dispone - per provvedere al più presto al pagamento di tutte le spettanze ai lavoratori che, nel contesto attuale, non devono più attendere”.

 

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