Debiti fuori bilancio e ‘caso Cicchetti’: Fantozzi fa i conti al Comune e chiede l’accertamento delle responsabilità

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ISERNIA/ Nuova interrogazione del consigliere comunale dei Popolari, che taccia l’amministrazione di “scarsa attenzione”


ISERNIA. Cresce l’ammontare del debito fuori bilancio al Comune di Isernia. A fare ‘i conti in tasca’ all’amministrazione è il consigliere dei Popolari Gianni Fantozzi che, con una nuova interrogazione, continua ad incalzare d’Apollonio e i suoi sulla gestione della cosa pubblica.

Alla ribalta della cronaca, in questo caso, il contenzioso tra palazzo San Francesco e la Tipografia Cicchetti per i locali di Viale 3 Marzo 1970 che il privato fittava al Comune per ospitare una scuola dell’infanzia, poi abbandonati a causa di una presunta emergenza Radon, senza una risoluzione della questione, finita quindi dinanzi alla giustizia.

Ebbene, con nota datata 10 settembre 2020, Fantozzi afferma: “Mi risulta che giorni fa la Tipografia Cicchetti ha provveduto a prelevare dalla tesoreria comunale circa 140mila euro, a fronte di due pignoramenti esecutivi giusto provvedimento dell’autorità giudiziaria. Ovviamente – osserva il consigliere – tale pratica deve essere portata in Consiglio comunale come previsto per legge come ‘riconoscimento debiti fuori bilancio’, che si aggiunge ad ulteriori 150mila o 200mila euro sempre per debiti fuori bilancio”.

L’esponente dei Popolari, nel tacciare l’amministrazione di “scarsa attenzione”, rammenta come la questione sia stata già sollevata in assise e mai risolta e come la stessa sia ancora pendente, in quanto si è in attesa della “richiesta delle spese legali, degli interessi e della rivalutazione monetaria”.

Alla luce di ciò, Fantozzi ritiene necessaria “una analisi dettagliata di tutto il contenzioso ancora presente e che si inizi, come suggerito dal collegio dei revisori dei conti, – aggiunge - una ricerca delle responsabilità per attuare un’azione di recupero e mettere in atto tutte le azioni, anche le più spiacevoli, per fare in modo che queste cose non si verifichino più”.

Poi la conclusione: “Chiedo di conoscere se oggi l’amministrazione ha provveduto, anche per i debiti fuori bilancio portati nel passato in Consiglio comunale, a porre in essere azioni, e gli eventuali risultati, anche tutela dei colleghi che in consiglio hanno votato a favore di tali riconoscimenti, subordinando il proprio voto alle attività di recupero danno da chi aveva causato il debito stesso”.

Fantozzi resta in attesa di una risposta scritta.

 

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