Covid e Tamponi, Facciolla attacca: l’Italia si muove ma dal Molise niente indicazioni

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Il segretario e consigliere regionale del Pd cita i casi di Lazio e Campania. Richiesta una maggiore informazione ai cittadini, per affrontare eventuali situazioni di emergenza


CAMPOBASSO. “Sul Covid e la gestione dei tamponi stamattina arrivano notizie da tutta Italia. Da ogni regione, tranne che dal Molise”.

E’ quello che ha dichiarato, in un post sulla sua pagina Facebook, il segretario e consigliere regionale del Pd Vittorino Facciolla, che parla di ritardi nella nostra regione, nel giorno in cui è stato introdotto l’obbligo di mascherina obbligatoria anche all’aperto.

“Si parla di lunghe file in Lazio ed in Toscana, dove sono stati organizzati i così detti 'drive in'. postazioni dove fare i tamponi senza scendere dalla propria auto – ha affermato il leader dem - Si parla della Campania, dove i tanti ambulatori privati stanno correndo in aiuto degli ospedali pubblici per fare il maggior numero di tamponi. Vengono citati i tempi di processazione dei tamponi e quelli necessari ad avere i risultati, che variano dalle 24 ore ad una settimana a seconda della regione”.

“Si spiegano esattamente – ha aggiunto Facciolla - l'iter che i cittadini devono seguire nel momento in cui sopraggiungono i sintomi che possono far pensare al Covid e soprattutto si spiega che alcune regioni hanno creato una corsia preferenziale per i minori e gli studenti perché, vivendo nelle comunità scolastiche, costituiscono un rischio maggiore. Ed in Molise? Niente”.

“In queste prime settimane di rientro a scuola – ancora le sue parole - già diversi alunni presentano tosse e febbre e nella maggior parte dei casi si tratta di banalissimi raffreddori, ma sarebbe necessario fare i tamponi per avere la certezza che non si sia contratto il virus, invece le famiglie sono state lasciate sole e nessuno ha idea dell'iter da seguire. Qualcuno si rivolge ai dirigenti scolastici, altri ai pediatri, altri preferiscono tenere i figli a casa, ma in molti casi hanno difficoltà ad organizzarsi con la didattica a distanza, se non è stata ancora prevista dalla scuola. E siamo solo all'inizio dell'anno scolastico”.

“Naturalmente nessuna comunicazione, nessuna linea guida è stata comunicata dal presidente Toma né dai vertici della sanità molisana. Restiamo in attesa di risposte – ha concluso Facciolla - o quanto meno di indicazioni”.

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