Contagi in ascesa, Facciolla lancia l’allarme: il Molise non è pronto

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L’appello al senso di responsabilità dei cittadini. Il segretario regionale del Pd chiede poi lumi sulla situazione in regione, ponendo due domande: Sono arrivati i ventilatori polmonari? Sono stati predisposti nuovi letti in Terapia intensiva?


CAMPOBASSO. Il segretario regionale del Pd Vittorino Facciolla interviene sul sul tema dell’emergenza sanitaria da Coronavirus e lancia l’allarme: il Molise non è pronto ad affrontare la seconda ondata.
A fronte dell’ascesa dei contagi, dopo un piccolo accenno alla situazione nazionale, l’esponente dem incalza il governatore Toma chiedendo conto delle azioni intraprese in merito alle dotazioni sanitarie della regione. E si appella alla responsabilità dei cittadini.

“In queste ore – afferma Facciolla - si assiste ad uno scoraggiante botta e risposta tra il Ministro Boccia e l'alto commissario per l'emergenza Arcuri. Da un lato il ministro Boccia chiede dove sono finiti i ventilatori mandati alle regioni che avrebbero dovuto consentire di trasformare in tempo reale posti di terapia subintensiva in intensiva.
Dall'altro risponde il commissario Arcuri dicendo che ci sono altri 1500 ventilatori disponibili ma prima le regioni devono attivare i 1.600 posti letto di terapia intensiva per cui sono stati già inviati i ventilatori.
E noi chiediamo, di conseguenza, di conoscere qual è lo stato dell'arte in Molise. Lo chiediamo a colui che è soggetto attuatore ovvero il presidente Toma che, uno e trino, ha in mano la gestione dell'emergenza Covid e della salute dei molisani.
Sono arrivati i ventilatori polmonari? Sono stati predisposti nuovi letti di terapia intensiva?”.

“Non si sa nulla – osserva il segretario del Pd - e quello che trapela è invece lo specchio di una disorganizzazione completa come nel caso dei tamponi fatti ad oltre 100 persone a Venafro e dopo 3 giorni inviati a Campobasso quando ormai sembrerebbero non essere più processabili. Quello che è sicuro è che siamo senza una guida e che in queste ore il numero dei contagi sale velocemente. Oggi è sabato, molti di noi e soprattutto molti ragazzi trascorreranno la serata insieme agli amici. L'unico vero strumento di difesa che abbiamo è il nostro senso di responsabilità”.

Ed ecco l’appello: “Mi rivolgo soprattutto ai più giovani, i vostri gesti, la vostra serietà in questo momento può fare la differenza. Se avete a cuore le persone che amate e la vostra libertà – conclude Facciolla - rispettate le regole: mascherina e distanziamento”.

 

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