Terremoto politico a Vastogirardi, si inasprisce lo scontro dopo le dimissioni del vicesindaco

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L’intervento del consigliere regionale Di Lucente: “Sta cadendo come un castello di carte il ‘finto’ programma dell’amministrazione Rosato”. Il primo eletto Apollonio prende le distanze e contesta la mancanza di confronto e collegialità



VASTOGIRARDI. Il passaggio in minoranza del primo degli eletti Andrea Apollonio e poi le - ancora più clamorose - dimissioni del vicesindaco Filippo D’Aloisio. Un vero e proprio terremoto politico quello in atto al Comune di Vastogirardi.

Il dibattito si inasprisce e duro è il commento del consigliere regionale Andrea Di Lucente, ex sindaco del piccolo centro altomolisano. “Sta cadendo come un castello di carte il ‘finto’ programma dell’amministrazione Rosato – ha affermato - La cosa più grave, però, è legata alle dichiarazioni che l’ormai ex vicesindaco ha rilasciato al momento delle dimissioni. Ha detto che sono venuti meno i due pilastri sui quali era stata fondata la lista: trasparenza e legalità. Si tratta di una dichiarazione molto grave e che spinge tutti noi a chiederci: cosa sta succedendo? C’è qualcosa che non va? Se è venuta meno la trasparenza oppure la legalità, allora la domanda diventa ancora più grave. Il vicesindaco ha dichiarato anche che negli anni precedenti (ovvero quando ero io alla guida dell’amministrazione) c’erano aspetti opachi. Se lui sa qualcosa, allora vada in procura. Se l’ex vicesindaco è a conoscenza di qualcosa che noi comuni mortali non possiamo sapere, deve rivolgersi alle autorità competenti. Non può solo gettare ombre sulla passata consiliatura oppure sul periodo di reggenza di Lucia Masciotra, faccia tutti i passi necessari e informi la procura”.

Guardando al passato, Di Lucente ha poi ribadito che: “La mia amministrazione non ha mai avallato abusi edilizi, non ha mai dato incarichi “strategici” ad amici o conoscenti del sindaco. È giusto che i cittadini sappiano queste cose. L’ex vicesindaco non gridi “al lupo, al lupo”, ma dica le cose come stanno sugli abusi edilizi, sulle borse lavoro, sugli incarichi che conferisce il Comune”.

Di Lucente invita i dissidenti dell’amministrazione di Vastogirardi a fare un’operazione verità: “Non chiedo loro di dimettersi, ma di dire le cose come stanno, di farci capire perché in Comune è venuta meno la trasparenza e la legalità, anche sul passato. Poi, siccome amministrare è una cosa seria, facciano anche il passo di staccare la spina e permettere a Vastogirardi di avere un’amministrazione seria e degna di questo nome”.

E sulla questione si registra anche l’intervento del consigliere comunale Andrea Apollonio, primo eletto alle passate elezioni, dopo aver preso già da tempo le distanze dal sindaco Rosato, contestando la mancanza di confronto e la collegialità nelle decisioni. “Nel leggere le motivazioni alle dimissioni dalla carica di vicesindaco di Filippo D’Aloiso - afferma – raccolgo e riporto le lamentele di gran parte della popolazione delle frazioni e anche di Vastogirardi centro in merito a un lavoro approvato con delibera di giunta n. 62 del giorno 11 settembre 2020, con la quale si prevede un intervento che di fatto pare si sostanziarebbe nella riqualificazione urbanistica con la realizzazione di aree di sosta e il rifacimento di alcuni marciapiedi. Chiedo al sindaco, a nome della comunità: di tanti interventi che si potevano prevedere per la messa in sicurezza della viabilità comunale nelle frazioni, con situazioni di criticità ben più evidenti e diffuse, non trova inopportuno sia sul piano politico ma soprattutto sul piano pratico approvare un progetto che sta generando il malumore e il malcontento della popolazione, visto che tali fondi potevano essere destinati ad altri interventi più necessari?”.

 

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