Il dramma dei 47mila morti Covid in meno di un anno: pronta azione risarcitoria contro Stato centrale e Regioni

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L’Italia è terzo Paese al mondo per numero di vittime per la pandemia. Un elemento che dimostrerebbe gravissime falle nel sistema di gestione dell’emergenza, per le quali ora verrà proposta una Class Action tesa a individuare responsabilità e risarcire le vittime


CAMPOBASSO. “Denunciare le falle del sistema e condannare le ipotesi di violazioni normative e di principi anche di rango costituzionale prevedendo quale forma riparatoria un adeguato risarcimento del danno subito dalle vittime, affinché sia accertata la responsabilità degli organi istituzionali”. E’ quanto chiede la neonata Associazione Italiana Vittime del Coronavirus che annuncia l’avvio di un’azione risarcitoria contro gli organi dello Stato.

“Occorre distinguere – spiega in una nota l’associazione che tutela gli interessi delle famiglie delle vittime - tra persone che hanno contratto il covid 19 con conseguenze mortali da quelle che hanno patito postumi invalidanti permanenti. Nel primo caso spetterà un risarcimento del danno da covid 19 quale danno morale ai congiunti e la perdita del rapporto parentale, un risarcimento del danno patrimoniale nonché il risarcimento del danno biologico. In caso di sopravvivenza persiste il diritto al risarcimento del danno correlato alla durata della malattia, la perdita di chance, all’invalidità temporanea totale e quella permanente che potrà essere accertata dal medico legale di fiducia o anche dai nostri convenzionati. A tal fine A.I.V.E.C ha conferito l’incarico a professionisti qualificati, al fine di valutare la sussistenza dei presupposti per la proposizione di una Class Action, alla quale tutti gli iscritti potranno aderire, affinché sia accertata la responsabilità degli organi istituzionali. Con l’azione di classe - continua l’associazione - sarà possibile agire a tutela delle situazioni soggettive maturate a fronte di condotte lesive, per l’accertamento della responsabilità e la condanna al risarcimento del danno e alle restituzioni.

Il parere degli scienziati più autorevoli chiarisce che si sarebbe potuta evitare o limitare la diffusione globale del virus se gli organi istituzionali avessero prontamente ottemperato agli obblighi di informazione previsti dall’OMS. E’ necessaria - ribadiscono gli associati - una class action contro la superficialità delle istituzioni nazionali o regionali. Difatti “sarebbero frequenti i provvedimenti non presi o non rispettati, con approcci diagnostici errati e percorsi terapeutici inappropriati. Continuamente – aggiungono gli associati - assistiamo alla nascita di focolai nelle RSA, nelle strutture ospedaliere, nelle case di riposo e in altri luoghi che ospitano persone anziane o vulnerabili. Ma non solo, in quanto negli ospedali la situazione non è di certo migliore nei quali si registra la mancata o errata adozione di misure. Gli ospedali tutti sono al collasso, basti pensare che non esiste nemmeno una separazione in pronto soccorso tra area covid positivi e area negativi con conseguenze irreparabili per i poveri malati di turno, che se sani rischiano di contagiarsi paradossalmente nel momento in cui vengono a contatto con la struttura ospedaliera. Molte vite si sarebbero potuto salvare, ma anche ci saremmo risparmiati tante inutili ed illegittime limitazioni di libertà e diritti di valenza costituzionale”. L’A.I.V.E.C. non ha dubbi: “Si tratta di un vero e proprio disastro epidemiologico e si devono, necessariamente, accertare le responsabilità a carico del governo nazionale e regionale che ha commesso gravi omissioni, e dare giustizia con un giusto risarcimento alle vittime del coronavirus che ha coinvolto tutti indistintamente compreso il personale medico e sanitario. Un’azione risarcitoria da coronavirus (covid-19) è proponibile da tutti i contagiati che hanno subito inevitabili ripercussioni sulla vita quotidiana e sul lavoro, hanno avuto lunghe degenze ospedaliere ed oggi si ritrovano a convivere con i molti postumi ancora sconosciuti del coronavirus (covid-19)”.

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