Zone rosse, arancioni e gialle: tutte le novità. Ecco cosa cambia

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Situazione epidemiologica in miglioramento sul territorio nazionale. E in vista delle feste alcune Regioni potranno ‘godere’ di misure meno restrittive


L’attesa per la pubblicazione dei dati settimanali del monitoraggio dell’epidemia da parte dell’Istituto superiore di sanità è stata ripagata: scende ovunque l’indice Rt, con il dato a livello nazionale all’1,08 e con la situazione nelle Regioni e nelle province autonome che comunque si attesta l'1,25.

Le misure restrittive iniziano a dare i frutti sperati sul fronte dei contagi da Covid. Ed è così che, in vista delle feste, si aprono spiragli per un allentamento delle maglie, anche se il livello di rischio resta ovunque tra l’alto e il moderato.

In particolare, - riferisce Fanpage - sono dieci le Regioni considerate ancora a rischio alto di trasmissione, quali: Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Provincia autonoma di Bolzano, Puglia, Sardegna e Toscana, a cui si aggiunge la Calabria, giudicata "non valutabile" dai tecnici e per questo considerata a rischio alto. Tra queste dieci, nove sono nella medesima situazione da almeno tre settimane. A questo punto, considerata la condizione stabile, si prevede il cambio di scenario.

DA ZONA ROSSA A ZONA ARANCIONE, ECCO LE REGOLE. Le Regioni che passeranno dalla zona rossa alla zona arancione sono: Lombardia, Piemonte e Calabria. Tale passaggio porta un allentamento delle misure restrittive e il cambiamento di alcune regole. Nelle tre Regioni si potrà circolare liberamente nel proprio Comune dalle 5 del mattino fino alle 22, senza bisogno dell'autocertificazione. Non si può uscire però da Comune o Regione senza una motivazione valida: lavoro, scuola, salute, necessità o emergenza. Riaprono i negozi, ma non i bar, pasticcerie e ristoranti, che restano chiusi al pubblico con possibilità d'asporto fino alle 22. A scuola i bambini e ragazzi vanno in presenza fino alla terza media. Inoltre sono valide le regole nazionali, coprifuoco notturno dalle 22 alle 5, centri commerciali chiusi nel weekend, mezzi pubblici al 50% della capienza, cinema, teatri e musei chiusi e didattica a distanza per le scuole superiori.

DA ZONA ROSSA A ZONA GIALLA, ECCO LE REGOLE. Liguria e Sicilia passano in zona gialla. Entrate a far parte dell'area arancione il 6 novembre, - ancora Fanpage - le due Regioni possono godere di misure meno restrittive. Riaprono al pubblico bar, ristoranti e pasticcerie, che possono ricevere clienti, ma fino alle 18, poi possono lavorare con l'asporto fino alle 22. La circolazione dei cittadini è libera, senza bisogno dell'autocertificazione, in tutta la Regione. Le regole per i territori in zona gialla sono: coprifuoco notturno, dalle 22 alle 5, mezzi pubblici con capienza ridotta della metà, chiusura per musei, cinema e teatri, e anche per i centri commerciali nei festivi e prefestivi (weekend compresi) e infine didattica a distanza dal primo anno di scuole superiori.

 

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