L'inferno della sanità molisana in guerra col Covid: reparti stracolmi e personale allo stremo

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Le disposizioni ferree impartite agli operatori ospedalieri smentirebbero gli annunci sulle assunzioni e gli incrementi di organico sbandierati dall'Asrem. Il segretario regionale del PD è categorico: “Siamo stanchi della bugie. Florenzano deve andare via”


CAMPOBASSO. Da un lato la propaganda sui numeri delle assunzioni di personale medico e infermieristico negli ospedali molisani (226 unità assunte, di cui 50 nell’ultima settimana secondo il direttore generale Asrem Florenzano), dall’altra la realtà di reparti Covid in sovraffollamento, ospedali misti dove il rischio contagio è sempre in agguato, personale stressato da carichi di lavoro eccessivi e dalla carenza di dispostivi di sicurezza e il numero di decessi di pazienti in continua crescita. Sulla sanità molisana regna il caos e dal segretario regionale del Partito Democratico arriva l’affondo diretto al numero uno dell'Asrem: “Florenzano deve andare via”.

L’esponente politico di San Martino in Pensilis si sofferma sulle disposizioni ferree impartite al personale dell’azienda sanitaria regionale, che da sole smentirebbero gli annunci sull’incremento di dotazione di unità nei reparti in emergenza. Disposizioni che obbligano il personale ospedaliero al blocco delle ferie e che impedirebbero le rotazioni dei turni. Nel frattempo una delle criticità maggiori si registra al San Timoteo di Termoli, unico ospedale attivo in Basso Molise, dove l’assenza di percorsi separati continua a creare pericolose situazioni di promiscuità tra pazienti Covid e non. 

“Abbiamo già sottolineato – ricorda Facciolla - il fatto che tanti medici e infermieri del San Timoteo sono stati infettati dal Covid, sembra siano 15 dei quali 3 nel reparto di fatto Covid della Medicina d'urgenza), adesso la Asrem ha imposto di far turnare gli infermieri del Pronto Soccorso in Medicina d'urgenza aumentando il rischio di contagio del personale e della popolazione che affluisce al Pronto Soccorso.

A questo si aggiungono le innumerevoli difficoltà del 118 dove in tutte le postazioni mancano 9 unità e dove altre 16 sono ferme per malattia, alcuni dei quali proprio perché hanno contratto il Covid. E tutto questo – incalza il segretario regionale del PD - mentre da 5 mesi si attende che proprio Florenzano dia seguito ad una graduatoria che servirebbe ad avere disponibilità di nuovo personale per il 118 ma, anche in questo caso, nulla è stato fatto.

Siamo stanchi delle bugie, siamo stanchi – conclude il consigliere e segretario dem Facciolla - di vedere trattati come carne da macello i medici e gli infermieri che stanno dedicando anima e corpo al loro lavoro”.

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