Vaccini Covid stoccati anche negli ospedali del Molise: le prime dosi a operatori sanitari e over 65

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Il governatore Donato Toma anticipa i dettagli della grande campagna di immunizzazione che partirà dal mese di gennaio. Oltre che nelle strutture pubbliche le dosi saranno conservate nel laboratorio di Agraria dell’Unimol e al Neuromed


CAMPOBASSO. Vaccini Covid, le dosi dei farmaci immunizzanti di Pfizer e Moderna saranno conservate, oltre che nei laboratori di Agraria dell’Università del Molise e al Neuromed di Pozzilli, negli ospedali di Campobasso, Isernia e Termoli.

Lo ha rivelato il governatore del Molise Donato Toma, anticipando i dettagli della grande campagna vaccinale che si sta preparando in Molise, come su tutto il territorio nazionale.

“I nostri ospedali dispongono già di frigoriferi tarati alla temperatura di meno 80 gradi, necessaria per conservare i vaccini – ha detto Toma – ma dobbiamo essere pronti per l’arrivo di scorte consistenti, per cui abbiamo chiesto la disponibilità dell’Unimol e del Neuromed”.

frigoriferi2Il numero più elevato di dosi dovrebbe essere stoccato proprio all’Università, nei laboratori della Facoltà di Agraria di viale Manzoni, dove ci sono tre frigoriferi ad azoto liquido, di cui due di grandi dimensioni, più una quarta cella di emergenza.

Si comincerà utilizzando un frigorifero per i vaccini, gli altri saranno aggiunti man mano che aumenteranno le scorte, o verranno tenuti a disposizione per eventuali guasti.

Il vaccino sarà distribuito gratuitamente ai cittadini – non ci sarà alcun obbligo ma la somministrazione sarà volontaria benché fortemente consigliata – e come ha anticipato il ministro della Salute Roberto Speranza sarà necessaria una dose di richiamo.

Le categorie da vaccinare per prime sono gli operatori sanitari e socio-sanitari, residenti e personale delle Rsa per anziani, persone in età avanzata, per salvaguardare chi ha maggiori fattori di rischio. Poi con l’aumento delle dosi si vaccineranno anche le altre categorie, come le persone dei servizi essenziali, dalla scuola alle forze dell’ordine. Previste scorte di emergenza per eventuali aree dove saranno accertati focolai.

“Le categorie individuate sono le stesse dell’influenza – ha precisato ancora Toma – per cui vaccineremo, oltre agli operatori della sanità, gli over 65, anche se partiremo dalle persone più avanti con gli anni, che sono più a rischio”.

La campagna vaccinale anti Covid, la più imponente della storia d’Italia, secondo il ministero della Sanità e gli esperti dell’Iss dovrebbe essere completata entro l’autunno 2021. Avanzando per scaglioni e fasce di rischio.

Carmen Sepede

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