Carenza medici, il Consiglio approva mozioni del M5s. Greco: soltanto facciata

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

I due documenti, passati all’unanimità, erano stati presentati un anno fa. I problemi della sanità pubblica amplificati dall’emergenza Covid


CAMPOBASSO. “Una Regione che da anni non riesce ad assicurare i servizi sanitari ad una popolazione con meno di 300mila abitanti è una Regione che va chiusa”. E’ quello che ha dichiarato Andrea Greco sulle due mozioni del M5s, discusse e approvate ieri all’unanimità dal Consiglio regionale, sulla carenza di personale medico e paramedico negli ospedali pubblici e sul miglioramento ed efficientamento del servizio di continuità assistenziale (ex Guardie mediche).

Mozioni presentate un anno fa, ha precisato Greco. “Invece, come spesso accade da due anni a questa parte – ha affermato il pentastellato - certifichiamo che il governatore Toma e la sua maggioranza riescono solo a collezionare rinvii e perdite di tempo inaccettabili, quando si parla di sanità pubblica. Esattamente come chi li ha preceduti. Se il settore pubblico non funziona il privato va a gonfie vele: è sempre questo il risultato. Piuttosto che fornire risposte reali ai cittadini, si preferisce lo squallido scaricabarile tra la dirigenza Asrem e i commissari. E ci si prende gioco di chi, da sempre, vuole far rispettare il sacrosanto diritto sancito dall’articolo 32 della Costituzione”.

“I provvedimenti votati ieri sono chiari – ha aggiunto Greco - La mozione per rimediare alla carenza di personale, impegna Toma a bandire ulteriori concorsi per reclutare medici e infermieri, compresi i direttori Uoc, trovare le adeguate risorse per finanziare i contratti aggiuntivi di formazione medica specialistica, verificare la possibilità di inserire medici, anche privi di diploma di specializzazione, nei Dipartimenti di Emergenza, sulla scorta di quanto fatto dalla Regione Veneto”.

Per quanto riguarda il secondo atto, il governatore si è detto pronto a mappare i presidi territoriali per elaborare piani di sicurezza segnalati dagli operatori sanitari. Ma dovrà anche ricollocare le ex sedi delle Guardie mediche in zone meno periferiche dei centri abitati; ristrutturare i presidi fatiscenti; installare connessioni internet in tutte le sedi, per garantire un punto unico di accesso al Servizio sanitario nazionale; implementare connessioni telefoniche fisse; incrementare la dotazione di auto di servizio in favore dei medici di continuità assistenziale; predisporre un sistema di telesoccorso con connessione ad accesso remoto ai numeri telefonici in reperibilità.

“Questi gli impegni 'formali' – ha affermato ancora il capogruppo del M5s - Ma non ho problemi ad affermare che siamo di fronte a una vittoria di Pirro, perché temo che le nostre proposte non saranno attuate, di sicuro non in tempi ragionevoli. La verità è che, votando le nostre mozioni, la maggioranza prova a salvare la faccia e lavarsi la coscienza da madornali errori e inefficienze”.

“A queste persone, incapaci di gestire l’emergenza sanitaria pre e post Covid, ma che perseverano nel fare danni, rinnoviamo l’invito di farsi da parte e lasciare ad altri la possibilità di gestire il comparto sanità e lo stesso Molise. Servono persone con le mani libere – ha concluso Greco - che abbiamo come unico interesse la salvaguardia dei cittadini molisani”.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook ufficiale 

isNews è anche su Telegram: clicca qui per iscriverti 

Per ricevere le nostre notizie su Whatsapp, clicca qui e salva il contatto! 

Change privacy settings