Manutenzione ospedali, i sindacati edili: necessario incontro urgente a tutela dei lavoratori

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Il passaggio di consegne tra le ditte molisane e la multinazionale Siram previsto entro domenica. Ma non tutte le aziende uscenti sembrano convinte a cedere i propri operai. Cgil, Cisl e Uil scrivono ad Asrem e prefetto e chiedono garanzie


ISERNIA. Continua a tenere banco la questione dell’appalto della manutenzione degli ospedali molisani, dopo l’adesione dell’Asrem all’apposita convenzione Consip che vede, di fatto, l’estromissione delle aziende molisane che finora svolgevano il servizio.

Un appalto da oltre 46 milioni di euro, finito ai francesi di Siram-Veolia, colosso nella gestione del ciclo globale di energia, acqua e rifiuti speciali con oltre 130 sedi in Italia e con un ramo d’azienda Industry & building che si occuperà della manutenzione delle strutture edili e degli impianti tecnologici presso i presidi ospedalieri e i poliambulatori dell’Azienda sanitaria del Molise.

Il passaggio di consegne dovrebbe avvenire domenica 21 dicembre a mezzanotte, ma le parti sindacali e le ditte prossime a dover lasciare hanno appreso della cosa solo pochi giorni fa.

Del resto, come dichiarato dal direttore generale Asrem Oreste Florenzano a Primo Piano Molise, gli operai sono tutelati dal Codice degli appalti, cui ci si è attenuti scrupolosamente: “Non togliamo lavoro agli operai molisani - queste le sue parole – Sono tutelati dalla clausola di passaggio di cantiere”. Passaggio che, tuttavia, visti i tempi ristrettissimi, non sembra proprio possa avvenire senza problemi.

La Siram, dal canto suo, il 2 dicembre scorso ha scritto ad Asrem chiedendo l’elenco del personale attualmente utilizzato per i servizi inerenti all’appalto di manutenzione degli ospedali, suddiviso per ambiti tecnologici. Personale ovviamente in forze alle varie ditte molisane verso le quali, con una clausola sociale, la multinazionale si offre di proporre dei contratti di assunzione subentrando nell’appalto.

Ieri sera, tuttavia, i sindacati di categoria edile Feneal Uil con Roberto D’Aloia, Filca Cisl con Massimiliano Rapone e Fillea Cgil con Rosa Di Paola, hanno inviato una lettera congiunta all’Asrem, al prefetto di Campobasso e alla Siram, per richiedere un incontro urgente al fine di conoscere le modalità di passaggio dei lavoratori interessati con contratto edile, nonché la garanzia dei livelli occupazionali.

Non solo: da quanto appreso da isNews, sempre ieri sera si è svolto anche un incontro tra i rappresentanti delle aziende molisane uscenti e quelli della divisione Centro-Sud Siram, da parte della quale sarebbe stata prospettata appunto l’ipotesi di possibili subappalti. Non tutte le ditte sarebbero convinte però, anzi: la tempistica burocratica necessaria farebbe slittare i tempi di almeno 20 giorni e, visto che da lunedì la Siram dovrà prendere possesso delle aree da manutenere, questo potrebbe significare il rischio dell’interruzione del servizio, come del resto paventato, tra le righe, anche dai sindacati.

Incertezza anche sulla convenienza economica dell’operazione, secondo alcune imprese molisane interessate: se una parte delle stesse sta valutando il da farsi, altre non sarebbero affatto intenzionate a cedere i propri dipendenti, potendo permettersi di spostarli su altri cantieri di proprietà. Resta dunque da capire se la multinazionale francese gestirà il servizio con operai di fuori regione o con maestranze locali, e a quali condizioni. Gli impianti da manutenere non sono certo di ultima generazione: occorre conoscerli e sapere dove mettere le mani, per evitare disservizi. E il tempo stringe, a maggior ragione in periodo di emergenza sanitaria.

 

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