Cardarelli, Giustini risponde a Gravina: problemi nei percorsi Covid e a Malattie infettive

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Situazioni da risolvere, ha detto il sindaco di Campobasso, che rilancia il suo appello al ministro della Salute Roberto Speranza. Invito ai cittadini a comportamenti responsabili nei giorni di festa. La mascherina è il primo strumento di protezione, ha rimarcato, e va utilizzata sempre


CAMPOBASSO. Problemi sulla separazione dei percorsi per i malati di Coronavirus e per i malati ‘ordinari’. E problemi nel reparto di Malattie infettive, più che in quello di Terapia intensiva dell’ospedale ‘Cardarelli’ di Campobasso, dove sono ricoverati tutti i malati Covid del Molise.

Sono le criticità che il commissario alla Sanità Angelo Giustini ha rilevato, anche a seguito dell’ispezione dei Nas dei carabinieri nel presidio di Tappino, esposte in una nota inviata al sindaco di Campobasso Roberto Gravina, che aveva sollecitato il suo intervento e quello del ministro della Salute Roberto Speranza.

“Ieri ho ricevuto da Giustini la nota di riscontro alle tre sollecitazioni inviate a lui e al Ministro – ha detto Gravina in un videomessaggio rivolto ai cittadini - Si confermano una serie di problemi e criticità, in particolare quello che riguarda i percorsi Covid e no Covid e il reparto di Malattie infettive, che è quello che mi preoccupava di più, per la gestione del sistema e il controllo dei pazienti. E’ evidente che c’è un problema di carenza di personale, medici, infermieri e operatori socio-sanitari, com’è risultato evidente dopo il controllo dei Nas.”

“L’altra problematica rilevata – ha rimarcato ancora il sindaco di Campobasso – riguarda la gestione dei tamponi, perché è evidente che c’è un sovraccarico da parte dei laboratori, con necessità di fare ricorso a privati. Insomma, la situazione è complessa, ho chiesto anche una relazione al ministro della Salute, anche alla luce delle verifiche svolte, perché è evidente che il ‘Cardarelli’ ha di fatto dei problemi, che devono essere risolti. E su questo intendo insistere”.

E dalla situazione dell’ospedale all’appello rivolto ai cittadini ad avere comportamenti responsabili, anche in vista delle festività oramai imminenti e delle limitazioni imposte agli spostamenti per evitare l’ulteriore diffusione del virus. Gravina ha fatto riferimento alle due giovani vittime di ieri, una donna di 39 anni di Campobasso e un uomo di 49 anni di Termoli, per rimarcare che “il Covid miete anche vittime giovani”.

Da qui l’invito ad avere la massima attenzione. “Mi rivolgo soprattutto ai clienti dei bar – ha precisato il sindaco – perché noto un’abitudine da non ripetere, quella di avvicinarsi ad altre persone quando si consuma una bevanda e non abbiamo la mascherina, lo strumento di protezione per eccellenza. In questo modo c’è il rischio di contagiarsi o di contagiare altre persone. Stessa cosa quando ci rechiamo nelle famiglie e abbassiamo le nostre difese, rappresentate sempre dalla mascherina, che dobbiamo ricordarci di indossare e di cambiare”.

Insomma, comportamenti responsabili, “perché l’inverno è ancora lungo”. E la via della speranza, rappresentata dal vaccino e dall’immunizzazione di massa, è ancora lontana.

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