Sanità, il botto di fine anno: Giustini si dimette

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L'annuncio del commissario durante una riunione sindacale, durante la quale ha comunque assunto impegni in vista del prossimo appuntamento del 20 gennaio. Da Roma ancora nessuna conferma. La Fials: "Situazione surreale. Risposte non pervenute, Regione e Asrem assenti".


CAMPOBASSO. Il commissario alla Sanità molisana Angelo Giustini ha annunciato di essersi dimesso, lasciando vacante la posizione proprio all'alba della campagna vaccinale anti-covid. Lo ha comunicato lo stesso generale in una videoconferenza con le sigle sindacali del comparto sanitario Cgil, Cisl, Uil, Fials e Fis, cui ha annunciato il passo indietro dopo non essere riuscito a far passare alcune sue proposte dal Tavolo tecnico ministeriale, riunitosi ieri in videoconferenza. Ma da Roma non risulta pervenuto ancora nulla di scritto e ufficiale, dunque non si capisce se effettivamente all'annuncio seguiranno davvero i fatti.

Alla riunione - che ha visto come tema principale lo stato di agitazione proclamato dagli operatori sanitari per avere risposte sui concorsi del personale e sulla nuova organizzazione della sanità negli ospedali e sul territorio - dovevano essere presenti anche il presidente della regione Donato Toma e il direttore generale Asrem Oreste Florenzano, ma entrambi hanno dato forfait, cosa che ha contrariato in particolare la Fials di Carmine Vasile. Presente invece la subcommissaria Ida Grossi. Giustini, tra l'altro, avrebbe anche assunto impegni in vista di un nuovo incontro con il comparto, fissato il 20 gennaio prossimo.

Non è cosa nuova che tra Giustini, Toma e Florenzano ci fosse divergenza di vedute. Una frattura che potrebbe esser diventata insanabile nelle ultime settimane, dopo l'intervista che Giustini ha rilasciato al quotidiano nazionale 'Domani', firmata da Enrico Fierro. Dichiarazioni al fulmicotone dalle quali emergeva un profondo dissidio, nato dopo l'ordinanza n. 50 del 3 dicembre 2020. Il generale Giustini aveva scritto ai carabinieri del Nas per verificare le condizioni di sicurezza negli ospedali pubblici e si è sfogato poi con Fierro, affermando in maniera perentoria che “il presidente della Regione non può imporre nulla. Non può darmi ordini, non è nei suoi poteri. Noi siamo lo Stato”. E sulla questione del Covid hospital di Larino non si è trattenuto: “Mi Hanno bloccato il presidente e il direttore generale Asrem Oreste Florenzano”. I motivi, però, dice che è meglio chiederli ai diretti interessati. Poi, l'affondo: “Ma cosa vogliono imputare alla struttura commissariale? La verità è che ci attaccano perché è grazie al commissariamento che è venuta fuori l’esistenza di un debito enorme. Se non fosse venuto un esterno i molisani non l’avrebbero mai saputo”.

Giustini è n carica dal dicembre 2018. Ieri 29 dicembre l'ultima una riunione con il tavolo tecnico ministeriale dal quale sarebbe stata decretata l'ennesima bocciatura verso l'operato del commissario. Giudizi, quelli del tavolo tecnico, che avrebbero infine convinto il generale a gettare definitivamente la spugna.

Contattato telefonicamente da isNews, più volte, Giustini ha preferito non rispondere. Ci abbiamo provato anche con il sub-commissario alla Sanità Ida Grossi, che ha preferito non entrare nel merito: "Abbia pazienza, lo chieda al commissario".

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