Vaccini Covid al ‘Vietri’, la protesta del sindaco Puchetti: dall’Asrem silenzio assordante

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La richiesta, avanzata dal primo cittadino di Larino, anche per alleviare la pressione sul ‘Cardarelli’, dopo le notizie dei contagi nel reparto di Chirurgia


CAMPOBASSO. Vaccini Covid, il sindaco di Larino Pino Puchetti denuncia il “silenzio assordante” da parte dell’Asrem alla sua richiesta, inoltrata al direttore generale Oreste Florenzano, al direttore sanitario Virginia Scafarto e al direttore del distretto sanitario di Termoli, Giovanni Giorgetta, sulla possibilità di allestire all’ospedale ‘Vietri’ una squadra di operatori sanitari, deputata alla somministrazione dei vaccini.

“Nemmeno questa volta la voce che proviene dal territorio è stata minimamente considerata – la sua protesta - Non ricevere risposte da parte di chi ha anche responsabilità professionali cruciali in tema di pandemia, è l'ennesima dimostrazione di quanto già accaduto in passato: persone presenti in ruoli chiave per le problematiche sovraesposte si negano, per non accettare alcun confronto”.

“Nessuno voleva essere un profeta di sventure – ha aggiunto Puchetti - eppure quello che come sindaco, insieme a tanti altri colleghi, avevo previsto, nei mesi passati, si sta verificando. L'ospedale ‘Cardarelli’ è di fatto diventato un ospedale Covid, con tutte le conseguenze che ne conseguono. Ho appena letto che è stato chiuso ai nuovi ricoveri il reparto di Chirurgia, dove in questi ultimi giorni si è sviluppato un cluster di contagio, che sembra abbia superato le venti unità tra operatori sanitari e degenti”.

“Mi chiedo come sindaco – ancora le sue parole - ma soprattutto come cittadino del Molise, ma dove dobbiamo arrivare? Cosa dobbiamo aspettarci ancora prima di cambiare rotta e di prendere finalmente una decisione che riporti finalmente tranquillità nella popolazione che ora è confusa, disorientata in merito alle scelte fin qui fatte in tema di gestione della pandemia? Non avere risposte, nemmeno per un punto vaccini al Vietri, è davvero un attacco alle legittime attese di una città, di un territorio che per vocazione e tradizione ha sempre dato esempi di qualità ed efficienza con la sua struttura sanitaria, fiore all'occhiello nel recente passato e solo in secondo luogo una scortesia nei confronti del primo cittadino”.

“Evidentemente chi non ha radici in questa terra non può capire, questa è l'unica chiave di lettura da dare. Chi non è cresciuto in questa terra, chi non conosce la sua storia oggi commette due errori: il primo – ha concluso Puchetti - è quello di ignorare il passato, il secondo di continuare a negarsi nei confronti di tutte quelle persone che (adesso possiamo dirlo) a distanza di un anno, vista l’attuale situazione del Cardarelli, hanno avuto ragione”.

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