Coronavirus, 30 casi a Chirurgia. Florenzano: indagini per capire l’origine del contagio

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Lo ha detto il direttore generale dell’Asrem, riferendo nella riunione del Tavolo Covid, convocata dalla presidenza del Consiglio regionale


CAMPOBASSO. Coronavirus, oltre 30 casi, tra pazienti e operatori, nella Chirurgia dell’ospedale ‘Cardarelli’ di Campobasso, il direttore generale dell’Asrem Oreste Florenzano ha fatto sapere che è stata aperta un’indagine interna, per capire se il contagio è arrivato dall’esterno e per ricostruire la catena dei contatti.

Indagine avviata con i vari responsabili, da cui, ha riferito il manager dell’Asrem, non è emersa alcuna commistione delle strutture interessate e pazienti o personale sanitario dell’area Covid. Parole pronunciate nella riunione del tavolo Covid, convocato dalla presidenza del Consiglio regionale, in cui Florenzano ha riferito che, per quanto riguarda la Radiologia, quando sono stati eseguiti esami a positivi i pazienti Covid sono stati trasportati con supporti di biocontenimento, mentre l’area è stata interclusa ad altri pazienti, con tutti gli ambienti sanificati al termine degli esami.

Ogni paziente che arriva dall’esterno dell’ospedale, ha aggiunto il vertice Asrem, è trattato con un primo tampone antigenico, alla negatività del quale viene fatto entrare in un’area grigia del reparto di interesse, in cui soggiorna fino all’arrivo dell’esito di un altro tampone molecolare, che, se negativo, lo fa accedere alla zona in cui sono ricoverati gli altri ospiti. Diversamente viene trattato in modo adeguato secondo protocollo.

Ma vista la situazione pandemica in corso tutto il personale del Cardarelli è sottoposto a tamponi sistematici e le visite di parenti agli ospiti sono molto limitate, nel rispetto dei protocolli di sicurezza.

“Sul caso – ancora Florenzano - sono in corso ulteriori accertamenti per capire se il contagio è giunto dall’esterno della struttura, se sono stati interessati prima i pazienti o gli operatori. Purtroppo – ha concluso - il rischio in ogni struttura sanitaria è riducibile, ma non eliminabile”.

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