Acqua del Molise alla Puglia, arrivano i paletti. Fanelli: prima cittadini e imprese regionali

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Dal Consiglio regionale il voto all’unanimità della mozione sull’utilizzazione delle risorse idriche dei laghi del Liscione e di Occhito


CAMPOBASSO. “Ieri in Consiglio Regionale abbiamo finalmente posto un punto fermo per la gestione delle risorse idriche: nessun litro di acqua del Molise potrà andare fuori regione, se prima non saranno soddisfatte le nostre esigenze civili, industriali e agricole”.

Così il Capogruppo Pd Micaela Fanelli, prima firmataria della mozione, approvata all’unanimità, sulla gestione ed utilizzazione delle acque degli invasi Liscione ed Occhito.

“Ringrazio i cofirmatari Facciolla, Manzo, Primiani e Iorio, l’Assessore Niro e gli altri colleghi di maggioranza e minoranza – ha dichiarato Fanelli - tutti insieme uniti nel difendere uno dei nostri più grandi patrimoni, l’acqua, anche dalle fughe in avanti delle regioni limitrofe, come ad esempio dal tentativo della Puglia di costruire l’adduttore con la diga del Liscione, per attingere acqua in favore della Capitanata”.

La mozione approvata all’unanimità impegna il presidente Toma a definire una programmazione idrica regionale, garantendo che l'erogazione avvenga prioritariamente per i bisogni civili e produttivi del Molise e che nessuna altra erogazione verso altre regioni possa essere fatta, se non risulti l'assoluta certezza del soddisfacimento del fabbisogno regionale. 

Il Consiglio ha dato inoltre mandato al governatore di verificare il rispetto degli accordi stipulati con la Regione Puglia nel 1979, per definire la programmazione attesa da oltre 30 anni e procedere ad una equa compensazione, circa il mancato utilizzo dell’acqua di Occhito da parte del Molise e il mancato introito derivante ed eventualmente alla stipula di un nuovo accordo.

Solo successivamente, si legge nel dispositivo dell’atto approvato, si potranno servire altri territori, comunque garantendo le migliori forme di compensazione ed equo ristoro. Principi da garantire in relazione agli interventi richiesti dalla Regione Puglia per attingere acqua dall’Invaso del Liscione, tramite una condotta di 10 chilometri fino all'invaso di Occhito, che allo stato risultano difficilmente praticabili.

“Ma la mozione approvata fissa anche un altro principio fondamentale – ha aggiunto l’esponente dem – quello di riportare in Consiglio Regionale gli indirizzi della programmazione idrica regionale e riferire in merito ad ogni trattativa riguardante tale programmazione, anche condotta da parte di altri soggetti del sistema regionale. In questo modo, dunque, il Consiglio si riappropria, in tema di gestione idrica, delle proprie competenze statutarie. Chiaramente – ha concluso Fanelli – vigileremo sull’attuazione del deliberato e manterremo alta la guardia verso ogni tentativo di bypassare questa importante, storica decisione a tutela del nostro oro blu”.

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