I malati Covid del Molise al Vietri. All’unanimità la mozione del M5s: prima la sanità pubblica

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Il voto oggi in Consiglio regionale. Anche Iorio si dice favorevole alla soluzione di Larino


CAMPOBASSO. Verso la riapertura dell’ospedale ‘Vietri’ di Larino, con posti letto dedicati ai malati Covid del Molise.

Un’ipotesi che sembrava tramontata – solo l’altro giorno si era parlato della possibile convenzione con la Fondazione Pavone di Salcito, per 60 posti letto – sulla quale il commissario alla sanità Angelo Giustini sta lavorando, come ha detto il governatore Donato Toma oggi in Consiglio regionale.

Una questione, quella dell’emergenza Covid, sulla quale si è incentrata buona parte della seduta di oggi del Consiglio regionale, che si è conclusa con l’approvazione all’unanimità di una mozione del M5s, primo firmatario il capogruppo Andrea Greco.

Con l’atto di indirizzo assunto il Consiglio regionale, nel rilevare che, per fronteggiare l’emergenza pandemica in atto, l’Asrem e la struttura commissariale si accingono a valutare la disponibilità dei privati a fornire posti letto sia per pazienti Covid che non Covid, impegna il governatore Toma, anche come autorità di Protezione civile, ad intraprendere tutte le azioni in suo potere, per valorizzare le strutture pubbliche molisane, in modo da garantire assistenza ai pazienti contagiati dal Coronavirus.

Ma anche a sostenere la proposta di Giustini, sull’utilizzo del Vietri di Larino, e a realizzare l’utilizzo delle cliniche private nella gestione dell’emergenza Covid solo dopo aver valutato e verificato la possibilità di utilizzo di strutture pubbliche.

Favorevole all’opzione ‘Vietri’ anche il consigliere di Fratelli d’Italia Michele Iorio. “Adesso non ci sono più scuse – ha detto l’ex governatore – il supporto del gruppo Neuromed, che mette a disposizione gratuitamente gli strumenti e offre la disponibilità di medici specialisti, tra cui anche la consulenza dell’istituto Cotugno di Napoli, trovo sia da accettare. Né può, il presidente della Giunta, continuare a dire “io non c’entro nulla”, perché lui non è un ospite di questo Consiglio regionale, che più volte si è espresso su un’organizzazione della pandemia che va esattamente in quella direzione. Anche perché il Piano Covid applicato fino ad oggi in Molise ha fallito”.

“Si sapeva che ci sarebbe stata la seconda ondata, si sapeva che il virus sarebbe variato – ha aggiunto ancora Iorio - Si sapeva che la terapia intensiva dell’ospedale Cardarelli avrebbe raggiunto l’occupazione totale dei posti letto per Covid. Oggi qualunque cosa si faccia, si fa il bene dei molisani. Io non ho mai trovato il commissario Giustini chiuso alla valutazione di proposte in tema di programmazione sanitaria. Ho trovato l’assenza totale di proposte fatte dalla Regione”.

“Noi abbiamo il dovere di restituire ai molisani la possibilità di curare le emergenze al Cardarelli di Campobasso.  Abbiamo il dovere di dare la possibilità ai molisani di cure degne per il Covid, anche in termini di comfort oltre che di assistenza. Spero che questa - ha concluso Iorio - sia la volta buona". 

C.S.

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