Sanità, Giustini convinto dalla proposta Neuromed: il Vietri diventa Centro Covid

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La firma in calce al decreto è arrivata a 24 ore dalla presentazione della proposta di intervento da parte dell’Istituto Neurologico di Pozzilli e sull’onda della protesta dei sindaci del distretto sanitario di Termoli


CAMPOBASSO-LARINO. Dopo 24 ore dalla presentazione, da parte del gruppo Neuromed, della proposta di intervento con propria equipe e apparecchiature specialistiche nell’ambito dell’attivazione di un Centro Covid al Vietri di Larino per pazienti paucisintomatici, il commissario ad acta Giustini, pressato anche dalla diffida presentata dai sindaci del distretto sanitario di Termoli, ha firmato il decreto che autorizza l’attivazione di posti letto a media-bassa intensità di cura per pazienti Covid nel nosocomio frentano.

Un’autorizzazione che arriva dopo un anno di attesa e di richieste insistenti da parte di sindaci e amministratori locali, con il continuo aggravarsi dell’emergenza sanitaria in Molise, che sta causando una drammatica conta di morti, soprattutto nell’area della zona rossa, e il bisogno di posti letto per ricoverare malati tuttora isolati nelle case.

Ieri, con una nota indirizzata alle autorità sanitarie regionali, Neuromed si è impegnata a mettere a disposizione gratuitamente 8 ventilatori polmonari; 20 Continuous Positive Airway Pressure più Niv (per ventilazione non invasiva); 10 pompe volumetriche più 10 siringhe; 8 autorespiratori.

In aggiunta l’Istituto neurologico di Pozzilli si impegna a garantire, con costo a carico della Regione, una equipe composta da una coordinatrice infermieristica; 12 infermieri; 6 operatori socio sanitari, oltre all’impiego e alla consulenza di 4 medici specialisti: un internista full time; uno pneumologo, un rianimatore, oltre alla consulenza in infettivologia del team dell’ospedale Cotugno di Napoli.

La proposta di Neuromed è temporanea e limitata a sei mesi, un arco temporale che però dovrebbe consentire di tamponare il momento di grave emergenza sanitaria, in attesa che la campagna di vaccinazione proceda e si, spera, non subisca improvvise battute d’arresto.

Bisognerà capire ora i tempi di attivazione dei posti letto al Vietri e se questo comporterà un eventuale trasferimento dei degenti dei reparti No Covid in altre strutture della regione, eventualità da escludere vista l’ampia disponibilità di spazio e ingressi separati garantiti dal nosocomio frentano.

 

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