Coronavirus, carenze nell'erogazione di ossigeno ai malati in cura al Cardarelli. L'Asrem corre ai ripari

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E’ l’Azienda stessa, in un provvedimento a firma del dirigente U.O.C. tecnico-manutentivo, ad ammettere l’esistenza di serie difficoltà all’interno del presidio ospedaliero di Campobasso, nel garantire il necessario flusso di erogazione di ossigeno ai malati con problemi di insufficienza respiratoria


CAMPOBASSO. Una esplicita ammissione di carenze nel sistema di erogazione di ossigeno ai numerosi pazienti affetti da sintomi di insufficienza respiratoria e ricoverati nei reparti Covid dell’ospedale Cardarelli di Campobasso; è ciò che l’Asrem palesa nel provvedimento del 18 febbraio scorso, a firma di dirigente dell’U.O.C. tecnico manutentivo, avente ad oggetto “l’affidamento alla ditta Air Liquide Sanità Service Spa, dei lavori di realizzazione della nuova montante di gas medicinali a servizio del Cardarelli, a partire dal collettore esistente fino alla zona filtro del quinto piano del presidio ospedaliero”, adibito a reparto Covid aggiunto. L’importo complessivo dei lavori è di circa 39mila euro.

Il fatto che desta maggiore perplessità e fa sorgere più di un interrogativo sulle modalità di cura e assistenza riservata ai pazienti Covid, sta tutto nella premessa dell’atto dirigenziale, nella parte cioè nella quale si dichiara esplicitamente che “l’utilizzo dei presidi di CPAP, ovvero di ventilazione meccanica a pressione positiva continua, provoca una elevata richiesta di afflusso di ossigeno, che l’attuale sistema di distribuzione di gas medicinali del P.O. Cardarelli di Campobasso, di concezione alquanto datata, non ne permette più un continuo e sicuro afflusso richiesto”. Viene giustificata pertanto la necessità di provvedere alla realizzazione della nuova montante di gas medicinali a servizio del Cardarelli, a partire dal collettore esistente fino al 5° piano dell’ospedale, “al fine di assicurare un flusso costante e regolare di ossigeno per l’alimentazione dei presidi utilizzati da pazienti affetti da Coronavirus”.

Dopo quasi un anno dall’inizio dell’emergenza sanitaria l’Asrem si rende conto di una grave carenza all’interno dell’ospedale Cardarelli e cerca ora di porvi rimedio.

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